In Lombardia prende forma un intervento strutturale destinato a ridefinire la rete della salute di prossimità e a consolidare la presenza dei presìdi sul territorio. L’intesa triennale ridefinisce il supporto economico destinato alle realtà territoriali più vulnerabili, superando il vecchio concetto di indennità legato alla sola collocazione geografica.
Dei 2,8 milioni di euro stanziati per il 2026, oltre 1,7 milioni andranno a finanziare le indennità di residenza basate su un sistema a punteggio che misura quattro indicatori di disagio: fatturato IVA, bacino d’utenza del centro abitato, distanza dal capoluogo di provincia e volume dei turni notturni garantiti.
A questo si affianca un fondo di solidarietà riservato sia ai presìdi rurali sia a quelli urbani caratterizzati da basso fatturato.
Consolidata la Farmacia dei Servizi sul territorio
Il recepimento del nuovo accordo quadro consolida la farmacia di comunità come nodo centrale della rete sociosanitaria lombarda. Favorire la sostenibilità economica dei presìdi di prossimità e digitalizzare i processi gestionali consente ai professionisti di ridurre il loro impegno per mansioni burocratiche per concentrare risorse e competenze sull’erogazione dei servizi sanitari al cittadino, garantendo una presenza capillare anche nelle zone meno popolate della regione.
Digitalizzazione e snellimento dei processi amministrativi
Sul fronte operativo, come detto, l’Accordo Integrativo Regionale – AIR, accelera la transizione digitale con l’obiettivo di abbattere i costi di gestione e alleggerire il carico burocratico che grava sulle farmacie. Il piano prevede la dematerializzazione di tutti i flussi contabili e amministrativi, a partire dalla Distinta Contabile Riepilogativa (DCR-FUR). Nel corso del 2026 prenderà il via una fase sperimentale sulla gestione delle ricette, volta ad azzerare completamente la movimentazione dei documenti cartacei entro il 2027.


