Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Fisioterapia (World PT Day), l’appuntamento promosso dalla World Physiotherapy che ogni anno valorizza il contributo della fisioterapia alla salute delle persone e offre un’importante occasione di sensibilizzazione rivolta a cittadini, istituzioni e professionisti.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è dedicato al ruolo della fisioterapia nella prevenzione, gestione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus, due tra le principali cause di disabilità e mortalità a livello globale. Attraverso la campagna di quest’anno, la World Physiotherapy mette in evidenza come i fisioterapisti possano contribuire in modo determinante alla promozione della salute cardiovascolare, al recupero funzionale e al miglioramento della qualità di vita delle persone.
Tra le novità presentate in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia c’è il lancio del progetto sperimentale “Fisioterapista in farmacia. Un modello sostenibile di salute territoriale”, promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio) per avvicinare ulteriormente la fisioterapia ai cittadini e intercettare precocemente i bisogni riabilitativi della popolazione.
««Questo progetto – ha evidenziato il consigliere del Direttivo di OFI Lazio, Davide Savini, referente per il progetto – si inserisce nel quadro della normativa sulla farmacia dei servizi, che consente l’integrazione di professionisti sanitari nelle farmacie territoriali, tra cui il fisioterapista. In collaborazione con Federfarma, con l’Ordine dei Farmacisti di Roma e Provincia e con Assofarm, abbiamo strutturato un modello organizzativo per garantire qualità professionale e una corretta integrazione del servizio sul territorio».
Il valore della prossimità
Il progetto punta a valorizzare la farmacia come presidio sanitario di prossimità e luogo privilegiato di contatto con i cittadini, prevedendo al suo interno la presenza del fisioterapista per offrire una prima risposta qualificata al bisogno riabilitativo.
L’obiettivo è intercettare tempestivamente le esigenze della persona, contribuire a prevenire l’evoluzione verso condizioni di maggiore complessità o cronicizzazione e orientare il cittadino verso il percorso di salute, cura e riabilitazione più appropriato, in relazione alla natura e alla complessità del bisogno rilevato.
Per le farmacie aderenti alla sperimentazione, la giornata dedicata alla presenza del fisioterapista è completamente gratuita, permettendo così alle croci verdi di sperimentare concretamente il nuovo modello senza oneri e ai cittadini di entrare in contatto con un professionista qualificato direttamente in un presidio sanitario di prossimità.
Nell’ambito della sperimentazione, il fisioterapista offrirà in farmacia servizi di valutazione e orientamento riabilitativo. In relazione ai bisogni rilevati, potrà proporre programmi riabilitativi di base e percorsi di autocura, anche a distanza, accompagnati da momenti di verifica finale.
Qualora siano necessari ulteriori approfondimenti diagnostici o valutazioni terapeutiche, il fisioterapista orienterà il cittadino verso il medico di medicina generale, lo specialista o i servizi e le strutture sanitarie del territorio, favorendo una presa in carico appropriata e integrata.
La farmacia aderente mette a disposizione uno spazio idoneo e riservato per lo svolgimento delle attività e supporta l’organizzazione del servizio attraverso il proprio personale, anche facilitando la prenotazione delle prestazioni richieste dagli utenti.
Un altro tassello nell’evoluzione della farmacia dei servizi
Il progetto “Fisioterapista in Farmacia” rappresenta un tassello nell’evoluzione della cosiddetta farmacia dei servizi e ha un obiettivo preciso: intercettare precocemente il bisogno riabilitativo dei cittadini e orientarli verso il percorso di cura più appropriato.
L’idea alla base del progetto è semplice ma innovativa: utilizzare la farmacia come primo punto di ascolto e orientamento per i bisogni riabilitativi e di cura. Sempre più persone soffrono di disturbi muscolo-scheletrici, dolori cronici o limitazioni funzionali che richiedono una valutazione specialistica. Spesso, però, questi bisogni restano inespressi o non trovano un percorso chiaro all’interno del sistema sanitario.
La presenza del fisioterapista in farmacia mira proprio a colmare questa lacuna. Il professionista potrà svolgere, infatti, una funzione di decodifica del bisogno riabilitativo, valutando la situazione del cittadino e indirizzandolo verso la soluzione più adeguata. In alcuni casi potrà suggerire percorsi di autocura o prevenzione; in altri potrà indirizzare il paziente verso il medico di medicina generale, uno specialista o le strutture pubbliche di riabilitazione presenti sul territorio.
“Fisioterapista in farmacia” si propone così come un modello sperimentale di sanità territoriale e di prossimità, basato sull’integrazione tra professionisti e servizi e sulla capacità di portare una risposta qualificata sempre più vicino ai luoghi di vita delle persone.
L’iniziativa intende, inoltre, sperimentare nuove modalità di collaborazione capaci di facilitare l’accesso alla fisioterapia, migliorare l’orientamento del cittadino all’interno della rete dei servizi e contribuire a intercettare il bisogno riabilitativo prima che possa evolvere verso situazioni di maggiore complessità.


