Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte sia in Europa (1,6 milioni annui) sia in Italia (206mila), con un impatto economico e sociale enorme a causa delle frequenti disabilità residue e della perdita di autonomia nei pazienti colpiti. In questo scenario, la prevenzione primaria e secondaria si conferma la leva fondamentale per ridurre l’incidenza delle patologie e contenere i costi della cronicità.
In questo contesto si inserisce la terza edizione di “Cuore in Farmacia – Prevenzione cardiovascolare e screening al femminile”, la campagna promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma. L’iniziativa prenderà il via ufficialmente oggi, 29 settembre, in coincidenza con la Giornata mondiale del cuore, e si protrarrà per tutto il mese di ottobre. Dopo due anni di sperimentazione locale, il progetto punta quest’anno a coprire l’intero territorio nazionale, contando già sull’adesione di oltre 350 farmacie.
Screening e telemedicina per le donne tra 40 e 60 anni
Il target principale dell’edizione 2026 è rappresentato dalle donne nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni, un target particolarmente esposto ai fattori di rischio cardiovascolare dopo l’inizio della menopausa. Il percorso di screening prevede la somministrazione di un questionario validato da un board scientifico presieduto dal professor Claudio Ferri, i cui dati permetteranno di tracciare un profilo di rischio individuale e analizzare anche determinanti di natura sociale.
Nelle farmacie aderenti dotate di servizi di telemedicina, le cittadine potranno inoltre effettuare un elettrocardiogramma gratuito refertato da remoto. L’integrazione tra valutazione anamnestica e diagnostica di primo livello trasforma la farmacia di comunità in un presidio socio-sanitario di prossimità, in grado di intercettare precocemente i campanelli d’allarme.
Il valore della rete territoriale per la sostenibilità del SSN
Clara Mottinelli, tesoriere nazionale di Federfarma e responsabile del progetto per la Federazione, ha espresso grande soddisfazione per l’elevata partecipazione registrata ancor prima dell’apertura ufficiale delle iscrizioni, evidenziando come il ruolo attivo nella prevenzione sia un pilastro per la salute dei cittadini e la tenuta economica del SSN.
Sulla stessa linea Maria Vitale, responsabile del progetto per Cittadinanzattiva, che ha ribadito il valore aggiunto della rete territoriale: la capillarità delle farmacie e la competenza professionale del farmacista sono elementi chiave per avvicinare la popolazione agli screening e garantire un’assistenza continua sul territorio.


