Qualità e accuratezza nell’ambito degli esami cardiologici effettuati nelle farmacie di comunità possono ora essere certificati dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC). Una significativa opportunità per dimostrare ai pazienti gli elevati standard delle prestazioni sanitarie offerte nei presidi farmaceutici di prossimità.

Ad attestare la qualità dei servizi sarà un bollino rilasciato dalla SIC, nell’ambito di un protocollo di sperimentazione nato da un accordo tra la Società Italiana di Cardiologia e il provider di servizi diagnostici Medea, che coinvolgerà oltre 2.800 farmacie di comunità distribuite su tutto il territorio.

Con questa iniziativa, la SIC garantisce la professionalità dei cardiologi che refertano gli esami di telemedicina, definendo e validando i requisiti tecnologici e metodologici per la refertazione specialistica degli esami cardiologici eseguiti in telemedicina. I cittadini che scelgono di effettuare elettrocardiogramma (ECG), Holter cardiaco e Holter pressorio nelle farmacie con il bollino SIC, avranno così ulteriore certezza di avvalersi di prestazioni in linea con gli standard del Sistema sanitario.

Più valore alla farmacia

L’attestazione del bollino SIC ha l’obiettivo di rassicurare i cittadini sull’accuratezza delle prestazioni cardiologiche fornite dalla farmacia, auspicando che la garanzia di qualità unita alla prossimità e all’elevata accessibilità delle farmacie possano essere incentivi concreti per accrescere prevenzione e monitoraggio delle patologie cardiache e dei fattori di rischio.

L’iniziativa, inoltre, non può che aumentare sensibilmente l’immagine della farmacia, come presidio sanitario affidabile, sicuro e pronto a rispondere alle esigenze dei cittadini e a prendersi cura della loro salute con una proposta di elevata qualità. L’offerta di servizi certificati può inoltre aumentare il numero di visite e la fiducia nei farmacisti di riferimento, accrescendo la visibilità dei servizi e l’elevato livello di affidabilità delle prestazioni sanitarie in farmacia che, pur sempre più disponibili, registrano ancora un’utenza ridotta rispetto all’offerta.

Con questa iniziativa, i cittadini che scelgono di effettuare elettrocardiogramma (ECG), Holter cardiaco e Holter pressorio nelle farmacie con il bollino SIC, avranno così ulteriore certezza di avvalersi di prestazioni in linea con gli standard del SSN
Con questa iniziativa, i cittadini che scelgono di effettuare elettrocardiogramma (ECG), Holter cardiaco e Holter pressorio nelle farmacie con il bollino SIC, avranno così ulteriore certezza di avvalersi di prestazioni in linea con gli standard del SSN

L’ultimo rapporto annuale sulla farmacia di Cittadinanzattiva-Federfarma registrava nelle farmacie coinvolte, la disponibilità di ECG nel 77,4% dei presidi, mentre Holter cardiaco e Holter pressorio risultano già attivi rispettivamente nel 73,4% e 72,4%. Molto inferiori, invece, le percentuali dei cittadini che ne hanno usufruito: 21,4% per l’ECG; 19,1% per l’holter pressorio e 12,9% per l’holter cardiaco. Il bollino di qualità potrà quindi dare un importante impulso a una fruizione più ampia e sistematica degli esami cardiaci in farmacia, fugando eventuali dubbi e perplessità sull’equivalenza di qualità e sicurezza tra farmacia e ambulatorio ospedaliero.

Le Linee Operative per i farmacisti

A supporto dei farmacisti e a ulteriore garanzia per i cittadini, la SIC, in collaborazione con la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), ha predisposto le Linee Operative per la telemedicina. In tal modo si punta ad assicurare non solo standard elevati, ma anche omogenei, per la qualità e la sicurezza delle prestazioni. «Il protocollo d’intesa segna l’avvio di una proficua collaborazione con i farmacisti, volta a garantire ai pazienti la migliore assistenza possibile» – spiega Gianfranco Sinagra, presidente SIC e direttore della Scuola di specializzazione e della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Università di Trieste.

Si tratta inoltre di un esempio virtuoso di collaborazione multidisciplinare, fattore alla base dell’assistenza territoriale. «Fare squadra – prosegue Sinagra – è quanto mai importante per costruire un servizio sanitario più efficiente e vicino ai reali bisogni delle persone. In quest’ottica, la SIC si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia».

Percorsi di telemedicina validati e sicuri

«L’accordo quadro punta a standardizzare le prestazioni diagnostiche eseguite in farmacia – osserva Pasquale Perrone Filardi, Vice Presidente Federazione Italiana di Cardiologia -. Attraverso linee guida specifiche redatte dalla SIC, vengono dettagliati: il range ottimale dei requisiti tecnici minimi delle apparecchiature, i protocolli di esecuzione e le buone pratiche per il farmacista, i criteri di telerefertazione, rigorosamente affidati agli specialisti cardiologi. Il nostro obiettivo è garantire al cittadino che entra in farmacia gli stessi standard di sicurezza e accuratezza clinica che troverebbe in un ambulatorio ospedaliero. Con questa sinergia scientifica e tecnologica, non solo validiamo i percorsi di telemedicina, ma creiamo una rete di protezione sul territorio grazie alla messa a punto di algoritmi capaci di intercettare tempestivamente le anomalie che richiedono l’invio immediato del paziente al Pronto Soccorso o allo specialista. È la cardiologia del futuro: vicina, validata e sicura».

Una cardiologia in cui il farmacista assume un ruolo chiave, come sottolinea Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). «Grazie alla telemedicina – osserva – il farmacista rende la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile, offrendo ai cittadini maggiori opportunità di monitoraggio e di tutela della salute. La sinergia con la Società Italiana di Cardiologia si inserisce nell’impegno della Federazione volto a garantire, attraverso la definizione di standard condivisi e la collaborazione tra professionisti, i più elevati livelli di qualità e sicurezza dei servizi erogati ai cittadini».

Uno stimolo ad accrescere formazione e qualità

«Il bollino di qualità SIC – dichiara Paolo Levantino, Farmacista clinico, Giornalista pubblicista e Consulente scientifico – rafforzerà la fiducia del cittadino nella telemedicina in farmacia e rappresenterà per il farmacista uno stimolo a investire nella formazione e nella qualità dei servizi. Il valore di questo percorso risiede nella definizione di standard chiari e condivisi e nella collaborazione con il cardiologo, che permette di unire la prossimità della farmacia alle competenze specialistiche. Questo riferimento comune favorirà una maggiore uniformità delle prestazioni e contribuirà a migliorare la qualità del servizio offerto, consolidando il ruolo della farmacia nella rete sanitaria».

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