Aderenza alla terapia: come la tecnologia può aiutare a migliorarla

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Per migliorare l’aderenza alla terapia, può essere di aiuto la tecnologia, con sistemi che automatizzano i programmi di assunzione dei medicinali. Vediamone alcuni

Sono stati studiati diversi sistemi per fornire stimoli efficaci a chi deve seguire una terapia; si tratta di soluzioni digitali che vanno oltre i semplici promemoria automatici e si rivelano di aiuto, oltre che per il paziente, per la sostenibilità del sistema sanitario. tecnologia e aderenza terapia

Analisi sui dati della cartella clinica elettronica

Adheris Health LLC collabora con grandi aziende del settore farmacologico per fornire informazioni di supporto mirate e messaggi motivazionali direttamente ai pazienti e ai medici, tramite il sistema della cartella clinica elettronica (Electronic health record) e le prescrizioni mediche. Usando metodologie analitiche proprietarie per ottenere dati dettagliati su comportamenti, bisogni ed emozioni dei pazienti, la messaggistica e il livello di partecipazione richiesto possono essere adattati secondo la necessità, consentendo migliori risultati clinici.

Un Chatbot per migliorare l’aderenza alla terapia

Groove Health, azienda di Chicago, ha realizzato un’app mobile interattiva che combina i dati sanitari esistenti, l’input generato dal paziente e l’analisi predittiva per fornire un engagement ancora più personalizzato. L’app mobile dell’azienda non solo semplifica la gestione dei farmaci (con i consueti promemoria automatici, avvisi di potenziali interazioni farmaco-farmaco e altro), ma include un chatbot con tecnologia basata su intelligenza artificiale, denominato Maxwell, che interagisce con il paziente, apprende di più sui particolari ostacoli che il paziente può incontrare nell’aderenza e può rispondere con contenuti personalizzati, per stimolare il paziente a cambiare il suo comportamento.

Gamification e aderenza terapeutica

Per migliorare l’aderenza ai farmaci, HealthPrize Technologies ha invece investito in un’altra strategia comportamentale: la gamification. Si tratta di un’offerta interattiva che combina educazione, engagement e premi con tecniche di gioco collaudate. L’impegno nella  gamification mira a contrastare ciò che gli economisti comportamentali chiamano ‘present bias’, ossia la tendenza a preferire un guadagno immediato, a breve termine, rispetto a guadagni a lungo termine, anche se meno definiti. Questo è particolarmente importante quando si tratta di condizioni asintomatiche, che richiedono un impegno costante per la terapia ma con benefici a lungo termine (per esempio, allontanamento del rischio di infarto o ictus o riduzione del rischio di perdita degli arti o cecità) che nell’immediato possono sembrare astratti. È importante sottolineare che la gamification si è dimostrata efficace con persone di età, genere e livello di istruzione diversi.

(fonte: Pharmaceutical Commerce magazine, Marzo 2019, pp 22-25 www.PharmaceuticalCommerce.com)

Sull’aderenza terapeutica leggi anche:

Aderenza terapeutica, a che punto siamo?

Come stabilire un rapporto di fiducia con il paziente e aiutarlo nell’aderenza terapeutica

 

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