Agopuntura, fitoterapia e omeopatia: è accordo Stato-Regioni per la formazione di medici, farmacisti e veterinari

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La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha siglato il 7 febbraio un accordo di portata storica sulla formazione in medicina complementare, e più precisamente in agopuntura, fitoterapia, omeopatia e altre terapie, come omotossicologia e antroposofia, con farmaci in diluizione. Il testo, proposto dal Gruppo Tecnico Interregionale Medicine Complementari coordinato dalla Regione Toscana, contiene un allegato che fissa i criteri per la formazione dei medici chirurghi e odontoiatri e si impegna a una successiva regolamentazione anche per farmacisti e veterinari. L’Accordo consentirà ai professionisti formati di iscriversi in appositi elenchi di esperti, che saranno tenuti dagli Ordini professionali competenti per territorio, e agli istituti di formazione, pubblici e privati, di erogare corsi accreditati riconosciuti a livello nazionale. I medici per essere definiti esperti nelle citate medicine complementari dovranno seguire corsi formativi almeno triennali per 500 ore teorico/pratiche, cui si accompagnano studio individuale, formazione guidata e tirocinio presso medici esperti. Completano l’Accordo obiettivi formativi, metodologia didattica, requisiti dei docenti e norme transitorie. Per la prima volta in Italia, la regolamentazione delle medicine complementari entra a pieno titolo in un accordo nazionale. Si tratta di un risultato di grande rilievo che allinea l’Italia alle più avanzate esperienze europee individuando, in mancanza di un’iniziativa parlamentare, regole condivise e uniformi in tutto il Paese. Regole che rispondono allo scopo di garantire la libertà di scelta terapeutica dei cittadini e di tutelare quella di cura di medici e professionisti impegnati nel settore.

Mariella Di Stefano

4 Commenti

    • Gentile dottor Federico, l’accordo al momento prevede che i medici, che seguiranno un percorso di studio nell’ambito delle medicine integrate, potranno iscriversi in appositi registri. La situazione, però, è differente nelle varie regioni, quest’ultime infatti avrebbero dovuto dare seguito a tale accordo realizzato in sede di Conferenza Stato-Regioni, istituendo almeno le commissioni di esperti in prima battuta.
      L’agopuntura, essendo una terapia medica, rimane un atto medico: questo accordo non cambia le competenze delle rispettive professioni sanitarie.
      Cordiali saluti
      Chiara Cominoli

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