Allergia al nichel, che cosa c’è da sapere

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L’allergia al nichel è determinata dal fatto che l’organismo riconosce il nichel come sostanza nociva; in genere occorre un certo lasso di tempo prima che si instauri la reazione allergica vera e propria,ma a volte può manifestarsi anche al primo contatto

L’allergia al nichel, dati alla mano è un disturbo sempre più diffuso fra la popolazione, soprattutto quella femminile. Questo metallo è presente in moltissimi oggetti di uso comune, dagli orecchini, agli orologi, alle collane, ai cellulari, ai bottoni, ai fermacapelli, agli occhiali oltre ad essere presente nel suolo e nell’acqua. Proprio perché il problema è molto sentito, il Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia e l’Unità di Allergologia dell’ICS Maugeri stanno conducendo uno studio sulla sindrome sistemica da allergia al Nichel. Possono essere arruolate nello studio le donne con un’età superiore ai 18 anni, con una diagnosi di allergia al nichel ottenuta tramite patch test, gravate da sintomi quali stipsi, diarrea e gonfiore intestinale.

 allergia al nichel
Di solito dopo la sensibilizzazione al nichel nei soggetti allergici, compare dermatite allergica da contatto che si manifesta con arrossamento, gonfiore e prurito

Allergia al nichel e dermatite allergica da contatto

L’allergia al nichel è determinata dal fatto che l’organismo umano riconosce il nichel come sostanza nociva. In genere occorre un certo lasso di tempo prima che si instauri la reazione allergica vera e propria, anche se a volta può manifestarsi anche al primo contatto. Di solito dopo la sensibilizzazione al nichel nei soggetti allergici, compare dermatite allergica da contatto che si manifesta con arrossamento, gonfiore, prurito e persino con formazione di squame e vescicole. La sintomatologia può essere persistente e le lesioni possono ulcerarsi se non si interrompe il contatto con gli oggetti contenenti nichel.

In caso di sintomatologia cutanea bisogna cercare di ridurre al minimo l’esposizione agli oggetti contenenti nichel e, quindi, consigliare di:

  • evitare di indossare gioielli contenenti nichel
  • preferire reggiseni con ganci in plastica
  • evitare calzature con parti in metallo a contatto con la pelle
  • sostituire i bottoni metallici con quelli in ottone
  • non utilizzare orologi con cinturini metallici

Ricordate anche che bisognerebbe usare esclusivamente oggetti che riportano la dicitura nichel tested. Vista l’enorme diffusione di questo metallo, infatti, non esistono prodotti che siano nichel free, ma quello che si può certificare è la quantità di nichel che può essere rilasciata  quando viene a contatto con il corpo umano. I prodotti o i cosmetici  nichel tested sono quelli in grado di fornire una chiara informazione su quanto nichel venga rilasciato e se tale quantità si attesta al di sotto di una certa soglia che non comporta rischio per la salute, in quanto non assimilabile dal corpo umano.

Sindrome allergica sistemica al nichel

A scatenare la reazione allergica può essere anche l’ingestione di alimenti contenenti nichel: in questo caso si possono riscontrare sia sintomi cutanei che extra-cutanei quali stitichezza, nausea, vomito, crampi addominali, gonfiore, diarrea, bruciore di stomaco. Possono comparire anche sintomi respiratori come rinite e asma (generalmente dovute ad esposizione professionale) e neurologici come mal di testa e vertigini. Talvolta, infine, si possono lamentare anche  febbre, stanchezza, insonnia, dolori articolari e muscolari. Se l’allergia al nichel si scatena per ingestione di alimenti è necessario evitare quelli che hanno un’alta percentuale di metallo. I più poveri in questo metallo sono la carne e il latte. Da evitare qualunque cibo in scatola e le verdure a foglia verde,  che sono gli alimenti a più alto contenuto di nichel.

 

 

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