Allergia al veleno di api, vespe e calabroni e vaccino anti-Covid

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Chi è allergico al veleno di imenottori e chi si sta sottoponendo all’immunoterapia specifica per tale allergia può sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid? Questa e altre domande sono oggetto di un Prontuario formulato dagli esperti, realizzato nell’ambito della campagna di informazione “Punto nel vivo”

Punture di api, vespe e calabroni, sono un problema piuttosto diffuso: in Italia si calcola che siano oltre 5 milioni le persone che ogni anno vengono punte. Le reazioni allergiche più lievi sono rappresentate da reazioni locali caratterizzate da un gonfiore intenso ed esteso, con un pomfo di almeno 8-10 cm di diametro e con una durata superiore alle 24 ore.

Le reazioni allergiche sistemiche possono interessare vari apparati, tra cui quello cutaneo-mucoso (es. pomfi di orticaria diffusi a tutto il corpo, gonfiore delle labbra, delle palpebre) e respiratorio (es. difficoltà di respiro, broncospasmo), fino allo shock anafilattico, con perdita di coscienza.

Allergie e vaccino anti-Covid

Una domanda che quest’anno si pone chi ha avuto una reazione allergica da punture di imenotteri è però la seguente: il vaccino anti-Covid può essere fatto da questi soggetti?

«I soggetti con allergia al veleno di imenotteri possono ricevere il vaccino anti-Covid – tranquillizza la’allergologa Maria Beatrice Bilò – perché le reazioni allergiche, anche gravi, da punture di imenotteri non costituiscono una controindicazione al vaccino. Tuttavia, è importante sottoporre ai pazienti un questionario allergologico che aiuti il clinico a stratificare il rischio di reazione».

Analizzando la domanda da un puto di vista concreto, «nel caso in cui il soggetto abbia presentato una reazione allergica da puntura di imenotteri, diversa dall’anafilassi – prosegue la dottoressa – il rischio di sviluppare una reazione allergica al vaccino anti-Covid è paragonabile a quello della popolazione generale, pertanto non è necessario attuare alcuna particolare procedura ed è sufficiente tenere il soggetto in osservazione per 15 minuti dopo la vaccinazione».

Per chi invece ha ricevuto una precedente anafilassi da puntura di imenotteri, la vaccinazione anti-Covid può comunque essere eseguita come da procedura standard (in ambiente vaccinale normale), ma con osservazione prolungata, pari a 60 minuti.

«È importante, nei soggetti che abbiano manifestato una reazione anafilattica severa, escludere una possibile di malattia clonale dei mastociti – aggiunge la professoressa – poiché esiste un’associazione preferenziale tra reazioni anafilattiche gravi da allergia al veleno di imenotteri e mastocitosi sistemica indolent. In presenza di entrambe le patologie, oltre alla osservazione prolungata, è opportuno eseguire una premedicazione con anstistaminico e suggerire al paziente di portare con sé l’adrenalina autoiniettabile».

L’immunoterapia specifica

Allo stato attuale, l’immunoterapia specifica per via iniettiva rappresenta, per i soggetti allergici al veleno di imenotteri, l’unico presidio terapeutico in grado di prevenire efficacemente le reazioni allergiche sistemiche in caso di nuova puntura.

L’efficacia protettiva della terapia è superiore al 90% e, se questa è eseguita per un minimo di 5 anni consecutivi, mantiene la sua efficacia anche per molti anni dopo la sua interruzione.

Di recente, la terapia è stata riclassificata da Aifa in fascia H e ciò ne garantisce la distribuzione ospedaliera in regime di rimborso a carico del Ssn.

Anche l’immunoterapia specifica per veleni (VIT) non è una controindicazione alla somministrazione del vaccino anti-Covid. Il paziente sta effettuando la VIT può essere vaccinato con l’avvertenza di somministrare la vaccinazione a distanza di 48-72 ore dalla VIT, in modo da poter distinguere con chiarezza l’attribuzione di eventuali effetti collaterali.

Diffondere l’informazione

A proposito di punture di imenotteri e di allergie, è ripartita anche quest’anno la campagna di informazione “Punto nel vivo”, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus-Federazione Italiana Pazienti. Per rispondere ai dubbi più ricorrenti dei soggetti interessati da queste allergie, in particolare quelli riferiti alle vaccinazioni anti-Covid, sopra segnalati, gli esperti hanno messo a punto un “Puntuario”. Si tratta di un e-book scaricabile gratuitamente dal sito e dalla pagina Facebook della campagna.

Il sito web di Punto nel vivo, aggiunta di quest’anno, raccoglie inoltre tutte le informazioni, divise per area, sui seguenti argomenti: imenotteri e allergia al loro veleno, anafilassi, decalogo delle raccomandazioni per le persone allergiche.

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