Alopecia: con quali trattamenti intervenire?

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Diversi prodotti cosmetici e integratori sono consigliabili per aiutare a prevenire e contenere l’alopecia nei soggetti predisposti che, nei casi più severi, devono essere comunque indirizzati al medico per una diagnosi corretta 

L’alopecia androgenetica (Aga) è una perdita di capelli fisiologica, che consiste in una progressiva superficializzazione, miniaturizzazione e depigmentazione dei capelli. L’Aga è una condizione morbosa cronica: i follicoli vanno incontro a una progressiva atrofizzazione, dovuta all’azione di ormoni androgeni, e i capelli ricrescono sempre più sottili e simili a peluria. Alcuni studi scientifici hanno messo in relazione la stempiatura nell’uomo e il diradamento dei capelli nelle donne con l’incremento dell’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi, responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), un ormone androgeno 4-5 volte più potente del testosterone. Questo ormone trasformato agisce sul bulbo pilifero, rendendolo gradualmente meno attivo: come conseguenza, i capelli diventano sempre più fini e il loro ciclo vitale si accorcia. In generale, quando il cuoio capelluto è sano c’è una perdita fisiologica di capelli che oscilla tra i 50 e i 100 al giorno. Perdite superiori rappresentano un campanello d’allarme che non deve essere ignorato, anche se non significa necessariamente l’arrivo della calvizie.

Alopecia
L’alopecia androgenetica interessa circa l’80% della popolazione maschile e il 50% di quella femminile

Eziologia dell’Aga

Quando insorge l’Aga, il bulbo pilifero non riesce più a produrre nuovi capelli e il risultato è una capigliatura più diradata, soprattutto in alcune aree della testa. La stempiatura è la forma prevalente nell’uomo, con progressiva regressione fronto-temporale e un diradamento all’altezza del vertice; nella donna, invece, l’attaccatura frontale è preservata e la perdita di capelli interessa più uniformemente tutto il resto della superficie del cuoio capelluto.

L’Aga presenta un’eziologia multi-genica e multifattoriale. I principali fattori patogenetici sono rappresentati dagli ormoni androgeni e dall’eredità che interessa indistintamente uomini e donne, ma anche la concomitanza con alcuni fattori come: disordini alimentari (anemie, anoressia), diete troppo restrittive e carenze nutrizionali (di proteine, vitamine o minerali),  squilibri ormonali (livelli anomali di testosterone, ipotiroidismi), stati di stress psico-fisico, ritmi circadiani alterati, inquinamento ambientale, utilizzo di farmaci (ad esempio antidepressivi). Dal diradamento fisiologico o da una stempiatura leggera si può passare, talvolta rapidamente, a una calvizie conclamata. Esistono delle scale di misurazione della calvizie utili a classificare e valutare l’entità della caduta di capelli. La calvizie e il diradamento femminile vengono valutati usando la Scala Ludwig, divisa in tre livelli; per l’uomo si utilizza invece la Scala Hamilton-Norwood, divisa in cinque livelli.

Trattamenti farmacologici

Le molecole che hanno dimostrato una effettiva utilità per il trattamento dell’Aga, se somministrati quando la calvizie androgenetica si trova ancora a uno stadio intermedio, sono il minoxidil e la finasteride.  Il minoxidil, in soluzione al 2 o al 5%, si applica direttamente sulla zona interessata due volte al giorno per un periodo di almeno 3-4 mesi. Il trattamento non dovrebbe essere interrotto bruscamente, poiché vi è il rischio di annullare i benefici ottenuti.  La finasteride è invece un inibitore dell’enzima 5-alfa-reduttasi. La dose di farmaco abitualmente impiegata è di 1 mg al giorno.  Altro inibitore dell’enzima 5-alfa-reduttasi è l’alfatradiol, che viene però somministrato per via topica. Sia il trattamento con minoxidil sia con finasteride non può dimostrarsi efficace prima di un certo intervallo di tempo, in genere almeno 3-6 mesi.

Trattamenti nutritivi e terapie d’urto

Contro l’alopecia si può agire in maniera efficace solo se i follicoli risultano ancora attivi. In questi casi si può ricorrere a rimedi e trattamenti tricologici locali che rallentano l’eccessiva caduta dei capelli riportandola a un livello fisiologico e favoriscono, con trattamenti nutritivi, stimolanti e con corrette prassi igieniche, la normale ricrescita dei capelli. In caso di Aga occorre prestare molta attenzione infatti alla detersione: oltre alla rimozione delle impurità, bisogna tenere sotto controllo la produzione di sebo (spesso associata all’alopecia androgenetica), riequilibrare la flora batterica residente, ravvivare gli scambi intracellulari attraverso la stimolazione della microcircolazione locale.  È indicato l’utilizzo di uno shampoo delicato, adatto al tipo di capello, che deve essere alternato a uno shampoo anticaduta, da utilizzare come da indicazioni del produttore. Generalmente questi detergenti devono essere accompagnati da un leggero massaggio del cuoio capelluto con i polpastrelli, per favorire la microcircolazione locale e, quindi, l’apporto di ossigeno e nutrimento ai bulbi piliferi. È bene inoltre consigliare di effettuare risciacqui con acqua tiepida alternati ad acqua fredda, andando a stimolare maggiormente la circolazione.

Quando la caduta è eccessiva e persiste nel tempo è bene correre ai ripari con una terapia d’urto. Può essere sufficiente una cura di 1-2 mesi con applicazioni locali di fiale rinforzanti che apportino nutrimento al bulbo pilifero, stimolando la ricrescita dei capelli nel caso di un diradamento di media entità. È buona abitudine ripetere periodicamente le cure anticaduta, soprattutto in periodi come la primavera e l’autunno. Le lozioni, i sieri, le fiale e tutti i prodotti anticaduta generalmente agiscono apportando nutrimento al bulbo pilifero e, agendo da vasodilatatori, aiutando la microcircolazione. Solitamente sono prodotti a base di aminoacidi (arginina, cisteina e metionina), che migliorano l’irrorazione sanguigna del cuoio capelluto e mantengono il capello nella sua fase di crescita.

Fiale, lozioni e prodotti anticaduta si applicano da una a tre volte a settimana con massaggi delicati sul cuoio capelluto, che mirino a stimolare la microcircolazione sanguigna: un follicolo maggiormente irrorato si mantiene attivo e vitale, favorendo la nascita di nuovi capelli che cresceranno più corposi e spessi.

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