Bisfenolo sorvegliato speciale nei contenitori in plastica

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plastic bottles (texture)Il bisfenolo A (Bpa) è un monomero che entra nella composizione delle plastiche di bottiglie, piatti e stoviglie (policarbonati), dei rivestimenti interni delle capsule di chiusura dei vasetti o delle lattine (le resine epossidiche) e come additivo di molte altre plastiche, per la resistenza che conferisce. La legislazione comunitaria approva il suo utilizzo nella fabbricazione di materiali e oggetti a contatto con gli alimenti (Moca), fissando un restrittivo limite di migrazione dal materiale all’alimento, vietandolo però nei biberon in policarbonato. Dal 2006 Efsa ha prodotto una serie di opinioni che via via hanno chiarito il rischio per la salute pubblica connesso alla presenza di questo materiale, che può accumularsi in tracce nell’organismo. Studi su animali hanno già fatto ipotizzare che il Bpa induca danni al fegato e ai reni (ma dosi 100 volte maggiori della Dgt – dose giornaliera tollerabile), sebbene non si conoscano i meccanismi di azione. L’ultima opinione del gennaio 2015, considerando tutte le fonti di esposizione (alimentari e no) e tutti i gruppi specifici di popolazione, ha stabilito che le attuali dosi di esposizione non mettono in alcun rischio le diverse fasce di età. Il Bpa rimane però un sorvegliato speciale. Il recente e più restrittivo valore di Dgt è infatti provvisorio: sul calcolo hanno infatti pesato particolarmente le incertezze rispetto ai potenziali effetti sulla ghiandola mammaria, sul sistema di riproduzione, metabolico, neurocomportamentale e immunitario, in attesa dei risultati di studi ancora in corso, che porteranno a una più corretta comprensione del fenomeno.

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