Chicory e i disturbi fisici

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Chicory, uno dei dodici guaritori, corrispondente a un carattere di base della personalità, è il rimedio che serve a riequilibrare lo stato d’animo di chi è troppo esigente sul piano affettivo. Emozione che ha naturalmente corrispondenze anche a livello fisico. Orozco (1) ha osservato la corrispondenza tra il carattere Chicory, che cerca di trattenere, e le malattie che si manifestano con un principio di congestione o ritenzione. Ritenzione di liquidi, quindi, ma anche stitichezza o situazioni di blocco (cisti ecc.): tutti disturbi nei quali non si “lascia andare”. Un’evidente associazione è anche quella che vede Chicory in rapporto a tutti i disturbi che, inconsciamente, svolgono la funzione di attirare su di sé l’attenzione, trovandosi così al centro degli interessi degli altri e impedendo loro di allontanarsi: malattie psicosomatiche (ansia e insonnia in primo piano), ipocondria, malattie che “fanno impressione” come i mal di testa invalidanti, le crisi d’asma, le vertigini, o le patologie cardiache. Non solo asma, ma anche le altre malattie respiratorie hanno spesso una componente Chicory: si tratta per esempio di tosse, bronchite e patologie polmonari. Anche i disturbi digestivi, nei quali si manifesta una difficoltà a «mandar giù», possono trarre vantaggio dall’assunzione del rimedio. Vi è infine una stretta associazione tra Chicory e il femminile: ciò che riguarda utero o ovaie o che ha a che fare con disturbi mestruali o menopausa, ci rimanda a questo fiore.

Barbara Gulminelli, naturopata e consulente di Fiori di Bach 

Nota bibliografica

1) Orozco, Ricardo, Manuale per l’applicazione locale dei Fiori di Bach, Edizioni Centro di Benessere Psicofisico, Rivarolo (TO) – 2006.

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