Il dibattito sulla modernizzazione della spesa farmaceutica si arricchisce della posizione ufficiale dei farmacisti di comunità. A seguito delle recenti aperture istituzionali, il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, ha commentato l’ipotesi di una revisione complessiva del Prontuario farmaceutico nazionale, definendola un passaggio ormai imprescindibile.
L’operazione risponde in primis a un preciso obbligo di legge orientato alla ricerca della sostenibilità economica e alla facilitazione dell’accesso al farmaco per i pazienti. Accanto ai vincoli normativi, vi è una stringente motivazione di natura clinica ed epidemiologica: l’elenco dei medicinali concedibili a carico del Servizio Sanitario Nazionale deve essere costantemente aggiornato per rispondere alle reali e mutate esigenze terapeutiche della popolazione.
Il valore della prossimità: dai canali ospedalieri alla farmacia del territorio
Il cuore della trasformazione del Prontuario risiede nella riclassificazione delle molecole e nel superamento di schemi distributivi ormai obsoleti. Molti farmaci che inizialmente erano stati vincolati all’uso o alla distribuzione ospedaliera – in quanto innovativi o sottoposti a registri di monitoraggio – hanno oggi consolidato il proprio profilo di efficacia e sicurezza. Per Federfarma, queste terapie possono e devono transitare verso la dispensazione in farmacia, riavvicinando la cura al domicilio del paziente cronico.
Allo stesso tempo, il processo di revisione comporterà una “pulizia” del Prontuario: i medicinali superati da alternative molecolari più moderne, sicure ed efficaci verranno progressivamente esclusi dall’elenco della rimborsabilità.
Il presidente di Federfarma ha però posto un paletto invalicabile a tutela dell’universalismo del sistema sanitario: la revisione non deve in alcun modo penalizzare i cittadini, i quali per ogni specifico ambito terapeutico devono poter continuare a contare su un farmaco totalmente gratuito a carico del SSN.
Monitoraggio approvvigionamenti: nessun allarme sul fronte carenze
Infine, Cossolo ha voluto rassicurare la categoria e i cittadini in merito ai possibili riflessi della complessa situazione geopolitica internazionale sulle catene di fornitura dei prodotti medicinali.
Se da un lato il comparto resta vigile, dall’altro non sussistono motivi di preoccupazione per l’immediato futuro. Le risultanze emerse dal tavolo tecnico appositamente convocato dal Ministero della Salute confermano infatti che al momento non si registrano criticità degne di rilievo sul mercato italiano. In ogni caso, la rete delle farmacie territoriali è strutturata per rispondere tempestivamente e garantire la continuità terapeutica per qualsiasi necessità della popolazione.


