Come tenere sotto controllo i parassiti degli animali tutto l’anno

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“Protezione parassitaria tutto l’anno”: è lo slogan della campagna promossa secondo le linee guide ESCCAP, che si svolge con il patrocinio di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), di SIDEV (Società Italiana di Dermatologia Veterinaria) e di ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites).

Cortesia di Adele Caracausi
Cortesia di Adele Caracausi

Alcune delle malattie che colpiscono i nostri amici a quattro zampe, soprattutto quelle trasmesse da vettori come zanzare, pulci e zecche, diventano sempre più insidiose, rendendo ancora più fondamentale la protezione durante tutto l’anno.

Fattori ambientali e abitudini

Tra i fattori che stanno determinando l’aumento dei parassiti figurano senz’altro le modifiche delle condizioni ambientali e degli stili di vita.

Innanzitutto i cambiamenti climatici: l’aumento della temperatura e l’elevato tasso di umidità anche oltre l’estate causano l’estensione dei cicli vitali di questi vettori.  Inoltre, oltre ai vettori autoctoni, se ne aggiungono di nuovi, come la zanzara tigre, che punge nelle ore diurne e aumenta il rischio di trasmissione della filariosi cardiopolmonare. Sempre più spesso, poi, gli animali seguono i proprietari negli spostamenti per vacanza o per lavoro. Questo può portarli a contrarre delle infezioni nei luoghi di soggiorno temporanei, per infettare gli altri animali una volta tornati nelle zone di residenza. Moltissimi cani e gatti infine vivono sempre in casa, dove, grazie ai riscaldamenti, i parassiti trovano temperature adatte alla loro sopravvivenza.

Controlli per la prevenzione

Ogni animale richiede cure specifiche e, per quanto possibile, personalizzate.

Il veterinario, nell’indicare un programma di controllo, deve considerare vari fattori, tra cui l’età dell’animale (giovani e anziani sono più a rischio), lo stato fisiologico (femmine in gestazione e lattazione possono trasmettere malattie e parassiti alla cucciolata), lo stile di vita, se vive con altri soggetti o con altre specie, all’aperto o in appartamento, se viaggia o è stanziale.

Ecco alcuni dei controlli e programmi di prevenzione che è importante effettuare durante tutto l’anno.

  • Controllo dei vermi intestinali tondi e piatti (endoparassiti ascaridi, ancilostomi e tricuridi), che deve andare avanti per l’intera vita dell’animale. Spesso la contrazione di queste malattie negli adulti non manifesta sintomi, o li manifesta in modo lieve, disseminando dunque uova nell’ambiente per lunghi tempi. Alcune specie di parassiti intestinali, come gli ascaridi e gli anchilostomi, rappresentano un rischio concreto anche per l’uomo e in particolare per i bambini.
  • Controllo degli endoparassiti non intestinali: la filariosi cardiopolmonare (FCP) e la filariosi sottocutanea (FSC) sono endemiche in numerosi Paesi dell’Europa del sud e dell’est. I cambiamenti climatici, favorevoli allo sviluppo del parassita, e la frequenza di spostamenti degli animali hanno aumentato il rischio di infezione per il cane e il gatto durante l’arco dell’anno. Gli esperti consigliano, per la prevenzione della filariosi, un trattamento di prevenzione che inizi a maggio e continui fino a novembre-metà dicembre. Il controllo si basa su farmaci in grado di eliminare le larve trasmesse con la puntura della zanzara, evitando che diventino adulte.
  • Controllo degli ectoparassiti: pulci e zecche, la cui infestazione segue solitamente cicli stagionali. Il loro maggiore effetto è legato alla comparsa di problemi cutanei come prurito e, in alcuni casi, forme allergiche; questi parassiti possono essere inoltre vettori di patogeni che portano a malattie gravi e persino mortali, sia nel cane sia nell’uomo. L’infestazione da pulci ha il suo picco nella tarda primavera: tuttavia, il controllo dev’essere costante durante tutto l’anno, poiché l’infestazione può verificarsi anche in autunno o in inverno, a causa dell’alta temperatura degli habitat interni provocata dal riscaldamento domestico. Anche l’infestazione da zecche segue dinamiche stagionali (marzo-giugno; agosto-novembre) ma alcune specie sono presenti durante l’intero anno, e il periodo autunnale è quello più a rischio per la trasmissione di malattie. Anche in questo caso dunque il controllo deve essere continuativo durante l’intero anno.

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