Dove siamo ora? (Where are we now?)

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Sono certo che molti di noi sono cresciuti con degli idoli musicali, autori che con le loro canzoni ti hanno accompagnato tutta la vita, che ogni singolo brano scandisce le emozioni e il ricordo di un momento che hai vissuto… il mio idolo è David Bowie. Ma la passione si associa a condivisione a volte, e così per me, i temi che trattava, le sensazioni descritte nel corso dei decenni erano contestuali a quelle che stavo vivendo io in quel preciso momento. Sono rimasto basito quando l’8 gennaio 2013 è uscito inatteso il nuovo singolo “Where are we now?” Dove siamo ora? È quello che mi sto chiedendo dalla caduta del governo Monti: dove siamo? I concorsi stanno procedendo con una inspiegabile maculatura leopardesca, quasi che il concetto di liberalizzazione sia percepito a singhiozzo, le tempistiche di valutazione dei risultati, gli immancabili ricorsi, le beghe possibili, non consentono una valutazione di cosa succederà (le commissioni giudicanti iniziano ora a essere formate). Che se è stressante per chi partecipa a un concorso con speranze, se permettete lo è anche per chi si aspetta l’apertura di una farmacia comunque concorrente nei pressi della propria. La farmacia dei servizi, tolti i servizietti che ci ha fatto il 2012, si è arresa nell’indicare il numero del telefono dell’infermiere (adesso anche il fisioterapista) più simpatico. Le parafarmacie stanno smaltendo le scorte in eccesso di creme nel strofinarsi le mani in attesa della Fascia C, se dovesse vincere un Governo di centro sinistra.

Non abbiamo perso i vizietti, dispensando liberamente Viagra&C agli imbarazzati clienti, e devo dire che Striscia la Notizia non ha proprio cuore, ma come, proprio l’ultimo dell’anno non ci consente di essere allegramente vicini ai cittadini dispensando notti esplosive, senza peraltro i rischi dei botti pirotecnici, ma più fisiologici e divertenti fuochi d’artificio sotto le coltri di una fredda serata invernale. Monti non ha mancato di ribadire l’amore che ci riserva constatando che è stato frenato nella sua opera di risanamento globale dalle lobby, prima di tutto da quella dei farmacisti. Spero che il Movimento cinque stelle non si trasformi in Movimento cinque croci (verdi) per scatenare una campagna sulla rete per una Farmacia libera e indipendente direttamente sul web, che comunque si riferisca sempre ai dictat di Grillo. Devo dire che, con il fatturato mutualistico (in valore), abbiamo battuto di gran lunga lo spread: siamo scesi molto più velocemente! Il freccia rossa è paragonabile a un treno merci in confronto alla velocità con cui i numeri del Ssn scendono. Nel frattempo la pubblicità dell’Otc ha raggiunto frequenze mai pensate, la domanda che mi terrorizza di più in questo momento è quella del cliente un po’ spaesato desideroso dello sciroppo per la tosse “quello che c’è in televisione” però, e siccome io di tempo per la tv ne ho pochino, lo stesso inizia a imitare alla guisa di un attore shakespeariano la tosse dello spot delle 15 che è totalmente diversa da quella delle 21. Insomma a volte la mia farmacia sembra il palcoscenico per “nella vecchia fattoria” del Quartetto Cetra. Certo è, che se uno dei miei figli mi presentasse un’amica che si chiama Molly credo che potrei prenderla a sberle.

Insomma, per tornare al mio idolo: dove siamo ora? Siamo persi, vagabondi in un’era silenziosa, senza fari da seguire, senza certezze da coltivare, senza speranze da alimentare, senza desideri da soddisfare… il momento che sapete, finché c’è il sole, finché c’è la pioggia, finché c’è il fuoco, finché ci sono io, finché ci siete voi… ecco dove siamo, IN NOI STESSI.

Paolo Giovanni Vintani

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