La tempestività nel monitoraggio e nella diagnosi delle malattie cardiovascolari riveste un ruolo cruciale. Individuare rapidamente eventuali problematiche consente di avviare tempestivamente il trattamento farmacologico, migliorando così la prognosi e l’aspettativa di vita dei pazienti.

Tuttavia, la gestione delle malattie cardiovascolari non si esaurisce con la diagnosi: è fondamentale anche garantire la continuità del trattamento nel tempo e assicurare l’adesione corretta del paziente alle terapie prescritte.

Il ruolo delle farmacie

Le indagini diagnostiche di secondo livello – come elettrocardiogramma (ECG), holter cardiaco e pressorio – sono strumenti fondamentali per una valutazione accurata delle condizioni cardiovascolari. In ambito ospedaliero, questi esami richiedono importanti risorse organizzative e logistiche. Tuttavia, la possibilità di eseguirli presso strutture convenzionate, come le farmacie, offre vantaggi significativi: risultati più rapidi e dati affidabili, con una gestione più snella sia per i pazienti che per il sistema sanitario.

In particolare, la cosiddetta “farmacia dei servizi” si sta affermando come punto di riferimento per l’erogazione di questi esami. La telemedicina è uno dei servizi in maggiore espansione nelle farmacie, che consente di portare la diagnostica avanzata sempre più vicino ai cittadini.

Accessibilità, qualità e sostenibilità


Grazie alla telemedicina, le farmacie possono assicurare:

  • Equità di accesso: le prestazioni sono disponibili anche nelle aree più remote o disagiate, riducendo la necessità di spostamenti e i relativi costi sociali.
  • Qualità dell’assistenza: la continuità delle cure è garantita direttamente al domicilio del paziente.
  • Efficacia, efficienza e appropriatezza: la telemedicina facilita lo scambio di informazioni tra professionisti sanitari e il monitoraggio delle terapie, riducendo i tempi di attesa e le liste di attesa.
  • Contenimento della spesa: si alleggerisce la pressione su ospedali e ASL.

Risultati e benefici

I dati sulle prestazioni erogate nel 2024 confermano il grande valore della telemedicina in farmacia sia dal punto di vista preventivo – grazie all’individuazione tempestiva di anomalie che richiedono approfondimenti – sia per il contenimento dei costi economici e sociali e per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, attraverso la riduzione degli spostamenti e della pressione sulle strutture pubbliche.

La possibilità di eseguire elettrocardiogramma (ECG), holter cardiaco e pressorio in strutture convenzionate come le farmacie, offre risultati più rapidi e dati affidabili, con una gestione più snella sia per i pazienti che per il sistema sanitario
La possibilità di eseguire elettrocardiogramma (ECG), holter cardiaco e pressorio in strutture convenzionate come le farmacie, offre risultati più rapidi e dati affidabili, con una gestione più snella sia per i pazienti che per il sistema sanitario

Un passo importante verso l’integrazione della telemedicina nelle prestazioni a carico del SSN è la sperimentazione della “Farmacia dei servizi” nelle Regioni a statuto ordinario, resa possibile dai fondi delle leggi di bilancio 2018 e 2020, dal DL Milleproroghe del 2023 e dalla legge di bilancio 2025. In questo ambito, alcune regioni hanno già avviato l’erogazione di prestazioni di telemedicina (ECG, Holter cardiaco e pressorio, spirometria) con referti da parte di medici del SSN, seguendo protocolli regionali.

Le Linee guida per la sperimentazione, elaborate dal Gruppo di lavoro presso il Ministero della Salute e approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 17 ottobre 2019, rappresentano il punto di partenza per la definizione delle modalità operative. Nel 2026 con l’attuazione della nuova Convenzione farmaceutica nazionale, saranno definiti i requisiti e modalità per l’erogazione dei nuovi servizi in farmacia in regime di SSN.

Telemedicina in espansione

I numeri, seppur ancora parziali, testimoniano la forte crescita della telemedicina in Italia. Nel solo 2024 sono state erogate oltre 900 mila prestazioni di telemedicina in farmacia (dati Federfarma e MedEA), mentre tra il 2014 e il 2023 ne erano state effettuate 1,6 milioni. Il gruppo MedEA, da solo, ha realizzato 240 mila diagnosi in tele-refertazione nel 2024 (Tabella 1), con un incremento del 75%, e ha analizzato oltre 182 mila immagini di teledermatologia. In ambito cardiologico, secondo un’indagine Federfarma, il 52% delle farmacie offre servizi di ECG, il 50% di holter pressorio e il 46% di holter cardiaco.

Tabella 1 – Prestazioni di telemedicina in area cardiovascolare del gruppo Medea nel 2024, tratto da La Farmacia Italiana 2025

Anno 2024 Prestazioni
numero farmacia 3000
totale prestazioni 245.845
ECG 145.561
anomalie registrate 13.246
Holter cardiaco 48.689
anomalie registrate 4.333
di cui gravi 974
Holter pressorio 22.304
anomalie registrate 9.791

 

Analizzando i dati HTN del 2024 (Tabella 2), si osserva che sono state effettuate quasi 659 mila prestazioni di telemedicina in ambito cardiologico su oltre 8 mila farmacie. Questo dato si traduce, in media, in circa 80 prestazioni all’anno per farmacia, ovvero circa 1,5 a settimana, anche se tale media non riflette pienamente la varietà delle singole realtà. I numeri, pur essendo ancora contenuti nella media generale, sono in crescita rispetto all’anno precedente e segnalano un importante potenziale diagnostico per rispondere alle esigenze della popolazione.

Tabella 2 – Prestazioni di telemedicina in area cardiovascolare del gruppo HTN nel 2024, tratto da La Farmacia Italiana 2025

Anno 2024 Prestazioni
numero farmacie 8.312
totale prestazioni 658.756
ECG 429.309
anomalie registrate 35.506
Holter cardiaco 143.436
anomalie registrate 15.546
di cui gravi 3.967
Holter pressorio 86.011
anomalie registrate 37.913

 

Un aspetto significativo è che circa l’8% dei tracciati ECG eseguiti risultano anomali, indicando possibili condizioni patologiche da approfondire. Questo elemento ha rilievo soprattutto perché, diversamente dal monitoraggio holter cardiaco o pressorio – prescritti generalmente all’interno di un percorso diagnostico definito – l’ECG viene spesso effettuato spontaneamente dai cittadini di tutte le età, ad esempio per ottenere l’idoneità sportiva non agonistica. Proprio questa occasione consente spesso di intercettare eventuali problematiche cardiache e di intervenire tempestivamente quando necessario.

Nel corso del 2024, Federfarma ha condotto un’indagine tra gli associati riguardo al servizio di telemedicina cardiologica offerto dalle farmacie. I risultati indicano che il 52% delle farmacie fornisce servizi di elettrocardiogramma (ECG), il 50% offre l’holter pressorio e il 46% l’holter cardiaco. Questi dati evidenziano una diffusione significativa della telemedicina a livello nazionale, con circa una farmacia su due in grado di erogare tali prestazioni. In sintesi, si stima che siano disponibili all’incirca 10 mila strutture sul territorio dove è possibile accedere a servizi diagnostici cardiologici senza recarsi presso ospedali o strutture sanitarie di maggiore complessità.

La qualità dei servizi

Oltre alla possibilità di effettuare attività diagnostiche nelle farmacie, è essenziale mantenere elevati standard qualitativi per ampliare l’offerta di prestazioni. Questo requisito serve anche a dissipare dubbi sollevati dalla stampa e dalla televisione negli ultimi mesi: i servizi forniti in farmacia devono rispettare gli stessi livelli di qualità previsti per le strutture ospedaliere o convenzionate.

Nel campo della telemedicina cardiologica, le tecnologie attuali consentono di registrare tracciati e immagini di alta qualità anche a distanza; questi sistemi sono dotati di specifiche soluzioni tecniche che riducono al minimo il rischio di errore e, qualora un errore si verifichi, sono in grado di segnalarlo prontamente all’operatore. La refertazione, sebbene avvenga da remoto, viene sempre svolta da medici specialisti qualificati che interpretano i tracciati, valutano la situazione clinica e forniscono risposte immediate, soprattutto nei casi di ECG patologici.

I risultati di uno studio di Federfarma indicano che il 52% delle farmacie fornisce servizi di elettrocardiogramma (ECG), il 50% offre l’holter pressorio e il 46% l’holter cardiaco. Prova di una diffusione significativa della telemedicina a livello nazionale
I risultati di uno studio di Federfarma indicano che il 52% delle farmacie fornisce servizi di elettrocardiogramma (ECG), il 50% offre l’holter pressorio e il 46% l’holter cardiaco. Prova di una diffusione significativa della telemedicina a livello nazionale

Esistono numerose segnalazioni di pazienti salvati grazie a ECG eseguiti in farmacia che hanno rilevato infarti in atto; l’intervento coordinato di medico, farmacista e 118 ha spesso permesso di salvare vite. I referti sono autenticati tramite firma elettronica dello specialista, legalmente valida quanto quella effettuata in presenza, mentre la qualità tecnologica è assicurata dalle aziende produttrici e dagli enti preposti alle autorizzazioni e ai controlli periodici.

La formazione e la preparazione del farmacista sono garantite sia dall’Ordine dei Farmacisti sia dalla normativa relativa all’erogazione dei servizi; inoltre, la responsabilità ricade sia sul titolare o direttore, responsabile dei collaboratori, sia su ciascun farmacista, che risponde professionalmente secondo scienza, coscienza, nonché civilmente e penalmente delle proprie azioni.

Numeri crescenti in Italia

Le patologie cardiovascolari stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore nel panorama della spesa sanitaria italiana, sia per quanto riguarda la fase diagnostica, sia per quella farmaceutica e sanitaria in senso più ampio.

L’Italia, nota per la sua longevità – la popolazione italiana è tra le più longeve d’Europa – si trova però a fronteggiare un tasso di natalità estremamente basso. Questo scenario delinea una popolazione sempre più matura, in cui una quota significativa di cittadini convive con patologie croniche per una parte consistente della propria vita. Tra queste, le malattie cardiovascolari rappresentano la categoria più numerosa sia in termini di incidenza diretta sia di effetti indiretti.

Nuove piattaforme e prospettive future

È stata recentemente inaugurata la Piattaforma di Telemedicina di Agenas – Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali – che rappresenta un vero spartiacque: la diagnostica in tele-refertazione, il teleconsulto e tutti gli altri servizi di telemedicina diventano strumenti primari a favore dei cittadini e della riduzione delle liste d’attesa.

In un Paese in cui la popolazione anziana supera il 24% e il numero di medici specialisti è in calo, la diagnostica da remoto si configura come una delle chiavi di volta per il futuro dell’assistenza sanitaria universale, portando prevenzione e diagnosi specialistiche direttamente sul territorio.

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