Misasi: ruolo strategico dei farmacisti per la presa in carico del paziente cronico

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Durante il XXXVII Congresso Nazionale SIFO, che si è svolto a Milano dall’1 al 4 dicembre, è stata evidenziato l’importante ruolo svolto dalle farmacie di comunità nella presa in carico dei malati e, in particolare, nella cura della cronicità.

Alfonso Misasi

Alfonso Misasi, responsabile di Federfarma della DPC regione Calabria, ha sottolineato l’importanza di trovare risposte condivise e sinergie tra i vari operatori della sanità per riuscire a sfruttare al meglio le risorse disponibili per la cura di più persone possibili. Per far ciò, è necessario ricorrere sempre meno all’ospedale per rinforzare la medicina territoriale: e in questo contesto il ruolo del farmacista deve essere centrale.

Secondo quanto esposto da Misasi, a oggi sono più di 18.000 gli accessi quotidiani alle farmacie sparse sul territorio italiano, in grado di procurare un farmaco ai propri clienti nell’arco di poche ore, affidandosi ai propri distributori, e di fornire supporto diretto. Un ruolo che è stato definito essenziale per consentire una migliore aderenza terapeutica, soprattutto da parte dei più anziani.

Misasi ha, infatti, ricordato che nel nostro Paese ci sono 7,5 milioni di persone di età superiore ai 65 anni che consumano da 5 a 9 farmaci al giorno… mentre sono 1,4 milioni le persone  che ne prendono più di 10. Si tratta di numeri molto alti, che comportano il rischio di errori. Errori che si potrebbero diminuire con l’aiuto dei farmacisti che, tra l’altro, conoscono bene i propri clienti.

Se ne deduce che i farmacisti di comunità dovrebbero essere sempre più parte delle reti di cronicità, collaborando con i medici di medicina generale e gli specialisti nella presa in carico dei pazienti.

Stefania Somarè

 

 

 

 

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