Farmacie: cresce il mercato degli acquisti online

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Sebbene i numeri siano ancora limitati, gli acquisti online di prodotti da farmacia continuano ad aumentare a un ritmo sostenuto offrendo ai farmacisti nuove opportunità di sviluppo commerciale

Ancora una crescita a doppia cifra per le vendite online di prodotti da farmacia in Italia, sebbene con una spinta più debole rispetto all’anno precedente e con volumi complessivi ancora marginali rispetto ai tradizionali canali di vendita. Lo rivela un report di Iqvia, che ha stimato, per il 2019, un fatturato del canale online di 240 milioni di euro, che rappresenta un aumento di oltre il 50% rispetto al 2018. Anche per l’anno in corso la performance dovrebbe essere di tutto rispetto, con un fatturato complessivo di 315 milioni di euro, ma una crescita inferiore rispetto al 2019 (+31%) e, soprattutto, rispetto al 2018, che aveva registrato una crescita del 60%, passando dai 96 milioni del 2017 a 155 milioni.

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“Se queste stime di crescita a doppia cifra saranno confermate – afferma il comunicato di Iqvia – l’Italia resterà il terzo mercato europeo nel 2020, dietro alla Germania e alla Francia”. Con valori, però nettamente inferiori, soprattutto rispetto alla capofila Germania. Le stime dicono infatti che nel 2020 le vendite totali di prodotti farmaceutici online in Europa raggiungeranno i 6,5 miliardi di euro, di cui quasi un terzo sul mercato tedesco. Già nel 2015 la Germania aveva registrato vendite pari a oltre un miliardo di euro destinate a raddoppiare entro la fine di quest’anno. Va detto, comunque, che il mercato tedesco viene favorito da una normativa nazionale più permissiva, che prevede la possibilità di vendere online anche i farmaci con obbligo di prescrizione, pratica vietata invece nel nostro Paese.

I margini di crescita sono positivi

Nonostante gli incoraggianti ritmi di crescita, i valori assoluti degli acquisti online nel nostro Paese sono piuttosto limitati. Il canale web in Italia rappresenta infatti solo l’1,9% del totale del mercato, una quota ancora esigua. Gli operatori, comunque, sono piuttosto ottimisti. “L’e-commerce – spiega il report – è un servizio che il consumatore sta chiedendo in maniera sempre più decisa e rappresenta una prospettiva positiva per il futuro”.

Secondo l’analisi di Iqvia, il principale driver di questa crescita è rappresentato dal prezzo: la possibilità di confrontare i prodotti e le offerte consente di acquistare il bene al prezzo più competitivo. Ma ci sono anche altri fattori che influenzano la decisione, come la possibilità di svolgere gli acquisti in completo anonimato (quantomeno fisico), a ogni ora del giorno e della notte e senza dover uscire di casa. Elemento non trascurabile per chi è ammalato. Il rapporto con il farmacista rimane prioritario, per la possibilità di ottenere indicazioni e consigli personalizzati, ma Internet sta evidentemente modificando le abitudini di acquisto dei consumatori, mettendo il farmacista dinanzi a un utente molto più informato ed esigente, in grado di selezionare le migliori opzioni per i propri acquisti. I modelli di business e i processi di vendita devono dunque essere adattati per non perdere terreno e per provare a intercettare un bacino di utenza più ampio.

Sebbene i numeri siano ancora ridotti, l’e-commerce offre infatti un’interessante area di sviluppo commerciale per il farmacista che, però, deve prepararsi ad affrontare una competizione sicuramente agguerrita. Attualmente in Italia vi sono circa 800 tra farmacie e parafarmacie autorizzate alla vendita online dal ministero della Salute. Di queste, però, il 20% copre il 90% delle vendite.

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