Dare un nuovo valore al farmacista territoriale, soprattutto alle specifiche peculiarità del farmacista collaboratore, nodo anch’esso strategico nell’ecosistema della farmacia, invece ancora sottovalutato. A riprova le attuali criticità che riguardano, ad esempio, le difficoltà nel raggiungere un accordo nelle due trattative per il rinnovo del contratto del settore delle farmacie private e delle farmacie pubbliche o partecipate, rappresentate rispettivamente da Federfarma e Assofarm.
In questo (s)nodo ha un ruolo cruciale la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, FOFI, che si è fatta interprete sia nel comprendere i meccanismi di resistenze ai tavoli negoziali, soprattutto da parte di Federfarma, in tema di orari, deregolamentazione con ricadute negative sulla conciliazione vita-lavoro, quindi anche sul servizio erogato ai cittadini, sia nel ribadire la necessità di trovare e proporre soluzioni a queste criticità.
Con questo obiettivo, nei giorni scorsi, FOFI ha incontrato a Roma le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, sindacato di categoria che tutela lavoratrici e lavoratori del settore farmaceutico, Fisascat Cisl, federazione sindacale che tutela i lavoratori del terziario e dei servizi rappresentando attivamente i farmacisti dipendenti, e Uiltucs.
Obiettivi dell’incontro
Valorizzare la professione delle farmaciste e dei farmacisti, tema centrale sostenuto dalle diverse sigle sindacali fin dalla creazione delle piattaforme per i rinnovi contrattuali, con particolare attenzione al riconoscimento economico, alle opportunità di conciliazione vita-lavoro, spesso motivo di vertenze e scioperi di piazza, e ad ogni altra esigenza emergente.
Sono solo alcuni delle questioni discusse nel corso del recente incontro, considerate – tutte – non più procrastinabili. FOFI si è dimostrata molto aperta e solidale, concorde con le richieste dei professionisti e delle organizzazioni sindacali, comunque ribadendo il proprio ruolo istituzionale che per legge resta al di fuori della contrattazione tra le parti.
La risoluzione delle richieste emerse, e soprattutto la definizione contrattuale, così come il riconoscimento del ruolo del farmacista, funzionale alle nuove mansioni legate alla Farmacia dei servizi, potrà contribuire a migliorare l’attrattività della professione che – come noto – sta vivendo un periodo di crisi delle vocazioni. Ciò in linea anche con quanto avvenuto per le farmacie nel nuovo Accordo collettivo nazionale, di cui la Federazione è stata promotrice.
Orari di apertura e deregolamentazione
È uno dei temi che hanno registrato pieno assenso da parte di tutti i partecipanti. Deregolamentazione degli orari di apertura, slegati dagli storici turni di guardia farmaceutica, con mancata o comunque difficile conciliazione tra orari di lavoro e vita privata, senza di fatto effetti migliorativi sul servizio offerto ai cittadini, ma all’opposto motivato dalla competizione commerciale, sono i primi aspetti meritevole di attenzione e di una adeguata “presa in carico”.
È chiaro che l’incontro non ha portato a immediate soluzioni e proposte, ma a una decisa disponibilità a rivalutare e a trovare soluzioni di mediazione e conciliative circa il rinnovo contrattuale. FOFI, in particolare, auspica una pronta ripresa del dialogo tra le parti per costruire soluzioni negoziali di prospettiva.


