Con l’arrivo dei mesi estivi e l’aumento dell’esposizione solare, la gestione del danno cutaneo da radiazioni ultraviolette torna centrale nella pratica clinica e nel consiglio professionale. La fotoprotezione topica è il presidio di riferimento, senza dimenticare però i limiti tipici della quotidianità, legati ad aderenza, corretta applicazione e alla difficoltà di garantire una copertura uniforme e costante.
Nutraceutici e fitoterapici selezionati possono agire su più livelli: contenimento dello stress ossidativo, modulazione della risposta infiammatoria e supporto dell’immunità cutanea, riducendo anche manifestazioni acute come l’eritema, attraverso un incremento della Minimal Erythema Dose (MED). Si delinea così un modello integrato, in cui la protezione non si limita alla schermatura esterna, ma si estende alla capacità della cute di rispondere e adattarsi all’esposizione solare.
Polypodium leucotomos
L’estratto di Polypodium leucotomos – felce tropicale originaria dell’America Centrale e Meridionale – è tradizionalmente impiegata nelle dermatosi fotosensibili e oggi oggetto di crescente interesse in ambito dermatologico. È un fitocomplesso ricco di composti fenolici – tra cui acido caffeico, ferulico, clorogenico e p-cumarico – cui si associa una marcata attività antiossidante. Tuttavia, l’azione dell’estratto non si esaurisce nel contenimento dello stress ossidativo: presenta un’attività più ampia, che coinvolge la modulazione della risposta infiammatoria, la protezione del DNA e il mantenimento dell’integrità immunitaria cutanea (1, 2).
In particolare, Polypodium leucotomos riduce la formazione di specie reattive dell’ossigeno indotte da UVA, modula pathway redox-sensibili (NF-κB, MAPK) e contiene l’espressione di mediatori pro-infiammatori come TNF-α e COX-2. A questi effetti si associa una protezione del danno ossidativo al DNA e una preservazione della funzione immunitaria cutanea, con un impatto rilevante sulla fotoimmunosoppressione (2).
Sul piano clinico, l’interesse è legato alla capacità di incidere su parametri misurabili della risposta cutanea alla radiazione. Le evidenze più recenti indicano come Polypodium leucotomos rientri tra gli attivi con il maggior livello di evidenza nel migliorare la tolleranza alla radiazione UV, con effetti documentati in termini di riduzione dell’eritema e incremento della Minimal Erythema Dose (MED) (3). L’integrazione orale, specie se continuativa, può inoltre contribuire a ridurre il danno cutaneo cumulativo e migliorare la risposta all’esposizione solare, anche in associazione alla fotoprotezione topica (4).
Un ulteriore elemento di interesse riguarda il potenziale ruolo nella modulazione dei processi coinvolti nel fotoaging e nel danno attinico, ambiti in cui l’estratto si distingue per un profilo di evidenza più consistente rispetto ad altri antiossidanti. (2, 5). I dati disponibili fanno riferimento a estratti standardizzati e titolati in composti fenolici, usati a dosaggi compresi tra 240 e 480 mg/die, spesso suddivisi in due somministrazioni e iniziati settimane prima dell’esposizione solare.
La qualità dell’estratto, in termini di standardizzazione e contenuto in polifenoli, è determinante per la coerenza dell’effetto. In questo senso, Polypodium leucotomos agisce come supporto sistemico continuativo, da integrare alla fotoprotezione topica, specie nei soggetti più esposti o con ridotta tolleranza alla radiazione UV.
Astaxantina
Accanto ai fitocomplessi che agiscono sulla risposta al danno UV, trovano spazio molecole con un’azione più trasversale e orientata alla modulazione dello stress ossidativo. Tra queste, l’astaxantina – carotenoide xantofillo di origine microalgale (Haematococcus pluvialis) – si distingue per il suo peculiare comportamento nelle membrane biologiche.
La struttura, con catena polienica coniugata e gruppi polari terminali, consente all’astaxantina di inserirsi nel doppio strato fosfolipidico, esercitando una funzione protettiva nei confronti della perossidazione lipidica e contribuendo alla stabilità delle membrane cellulari. Ciò è rilevante nel danno fotoindotto, dove le radiazioni UVA favoriscono la formazione di specie reattive dell’ossigeno con un impatto diretto sulle componenti lipidiche cutanee (6).
L’attività dell’astaxantina è quindi come un’azione antiossidante di compartimento, cui si associa una modulazione dei processi infiammatori e dei pathway redox-sensibili. È confermata una riduzione dei marker di stress ossidativo e un’influenza sui mediatori infiammatori, delineando un ruolo di supporto nella protezione dei tessuti esposti a stress cronico (7, 8).
Sul piano clinico, l’integrazione si associa a un miglioramento di parametri legati alla qualità cutanea, quali idratazione, elasticità e rughe fini. Tuttavia, l’evidenza relativa a un effetto diretto sulla fotoprotezione – in termini di incremento della MED o riduzione significativa del danno UV – risulta ancora limitata e non pienamente conclusiva rispetto ad attivi più specifici (9).
Dal punto di vista regolatorio, l’European Food Safety Authority ha confermato la sicurezza dell’astaxantina negli integratori alimentari, riconoscendone il contributo alla protezione di DNA, proteine e lipidi dallo stress ossidativo (10). Nella pratica, i dosaggi più usati si collocano tra 3 e 8 mg/die, in linea con quelli impiegati negli studi clinici. In una strategia integrata, l’astaxantina si configura quindi non come fotoprotettore diretto, ma come attivo che rafforza la resilienza cutanea con la protezione delle strutture lipidiche e il contenimento dello stress ossidativo, risultando utile nei soggetti esposti a elevato carico ossidativo o con segni iniziali di fotoaging.
Vitis vinifera
I semi di Vitis vinifera sono ricchi in proantocianidine oligomeriche (OPC), composti ad elevata attività antiossidante in grado di contrastare lo stress ossidativo indotto dai raggi UV e di proteggere le strutture lipidiche e proteiche cutanee. Accanto a questo, evidenziano un’azione sul microcircolo che contribuisce a modulare la risposta infiammatoria e la reattività vascolare. Pur non configurandosi come fotoprotettori diretti, si inseriscono come supporto sistemico nelle strategie integrate di protezione cutanea (11).
I due volti dell’iperico
Tra le piante che, nell’uso orale, dimostrano poca affinità per il sole e vanno utilizzate con cautela durante la stagione estiva, va ricordato Hypericum perforatum – impiegato per la sua azione riequilibrante sul tono dell’umore – capace di indurre fotosensibilizzazione (ipericina), con aumento del rischio di eritema UV-correlato. Al contrario, però – nell’uso topico – evidenzia attività lenitiva e riepitelizzante (12), utile nel recupero cutaneo, soprattutto in formulazioni oleose (oleolito).

Tratto dal numero di giugno 2026 di Tema Farmacia News
Bibliografia
1 – Calzari P, Vaienti S, Nazzaro G. Uses of Polypodium leucotomos Extract in Oncodermatology. J Clin Med. 2023 Jan 14;12(2):673.
2 – Gilaberte, Y.; Ederra-Galé, A.; García-Alfonso, J.J.; Gracia-Cazaña, T. Photoprotection for Skin Cancer: What’s New. Cancers 2026, 18, 634.
3 – Natarelli N, Aflatooni S, Stankiewicz K, Correa-Selm L, Sivamani RK. Oral Supplements and Photoprotection: A Systematic Review. J Med Food. 2025 Jun;28(6):519-541.
4 – Keršmanc, P.; Pogačnik, T.; Žmitek, J.; Hristov, H.; Točkova, O.; Žmitek, K. Effects of Eight-Week Supplementation Containing Red Orange and Polypodium leucotomos Extracts on UVB-Induced Skin Responses: A Randomized Double-Blind Placebo-Controlled Trial. Nutrients 2025, 17, 1240.
5 – Sharifzadeh A, Gochnauer H, Harris JE. Improvement in light tolerance with oral Polypodium leucotomos extract in a patient with nonsegmental vitiligo treated with narrow-band UV-B phototherapy. JAAD Case Rep. 2024 May 8;49:65-67.
6 – Zhou X, Cao Q, Orfila C, Zhao J, Zhang L. Systematic Review and Meta-Analysis on the Effects of Astaxanthin on Human Skin Ageing. Nutrients. 2021 Aug 24;13(9):2917.
7 – Malcangi, G.; Inchingolo, A.M.; Casamassima, L.; Trilli, I.; Ferrante, L.; Longo, M.; Inchingolo, F.; Marinelli, G.; Palermo, A.; Dipalma, G.; et al. The Role of Astaxanthin as an Antioxidant and Anti-Inflammatory Agent in Human Health: A Systematic Review. Int. J. Mol. Sci. 2026, 27, 700.
8 – Bjørklund G, Gasmi A, Lenchyk L, Shanaida M, Zafar S, Mujawdiya PK, Lysiuk R, Antonyak H, Noor S, Akram M, Smetanina K, Piscopo S, Upyr T, Peana M. The Role of Astaxanthin as a Nutraceutical in Health and Age-Related Conditions. Molecules. 2022 Oct 23;27(21):7167.
9 – Yang Q, Li H, Zhang H, Ma L, Zhang X and Wu J (2025) Effectiveness of dietary supplements for skin photoaging in healthy adults: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Front. Med. 12:1582946.
10 – EFSA NDA Panel. Safety of astaxanthin as novel food and in food supplements. EFSA Journal. aggiornamenti fino al 2025.
11 – Nichols JA, Katiyar SK. Skin photoprotection by natural polyphenols: anti-inflammatory, antioxidant and DNA repair mechanisms. Arch Dermatol Res. 2010 Mar;302(2):71-83. doi: 10.1007/s00403-009-1001-3. Epub 2009 Nov 7.
12 – Hamedi ZS, et al. Healing effect of Hypericum perforatum in burn injuries. Adv Biomed Res. 2024.


