Il panorama della farmacia territoriale italiana sta vivendo una storica evoluzione strutturale. Per accompagnare i titolari in questa complessa transizione e far conoscere l’intera gamma di agevolazioni e tutele disponibili, Federfarma ha pubblicato il documento strategico “Federfarma per le farmacie. Servizi e opportunità per una nuova farmacia 2026”.

L’obiettivo della pubblicazione è colmare un frequente gap informativo, mettendo i presidi sul territorio in condizione di sfruttare appieno ogni singola prestazione o convenzione garantita dall’adesione al Sindacato.

Da sindacato di tutela a hub di sviluppo professionale

Se negli anni ’70 e ’80 l’attività era focalizzata sulla difesa della remunerazione e, nel nuovo millennio, sulla stabilità del sistema (pianta organica, esclusiva del farmaco), oggi il ruolo di Federfarma è radicalmente cambiato. Con il consolidamento della Farmacia dei Servizi, l’entrata in vigore della Nuova Convenzione Farmaceutica Nazionale il 6 marzo 2026 e le novità della Legge sulle Semplificazioni di dicembre 2026, il Sindacato si è trasformato in un’organizzazione di supporto operativo e crescita aziendale.

Un’evoluzione che si riflette anche nell’organizzazione interna, come dimostrano l’istituzione dell’Assemblea delle Società Titolari di Farmacia (nel 2024, per dare rappresentanza alle società con maggioranza di soci non farmacisti) e il recente rinnovamento dell’identità visiva e del logo della Federazione.

Sostenibilità economica e switch dei farmaci

La prima parte del documento analizza i traguardi legislativi e gli interventi a supporto della sostenibilità economica del settore. Tra i punti chiave figurano la Nuova Remunerazione a regime (introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e consolidata nel 2026) e le tutele per i presidi più piccoli, come il Fondo di Solidarietà Regionale previsto dalla Nuova Convenzione e lo storico Contributo di solidarietà erogato direttamente dal bilancio di Federfarma per i titolari in difficoltà.

Cruciale sul piano normativo è anche il meccanismo di trasferimento dei medicinali dalla distribuzione diretta alla convenzionata: dopo il passaggio in classe A delle gliptine (2024) e delle gliflozine (2025), il testo conferma lo spostamento sul territorio di un’ulteriore categoria di farmaci nel corso del 2026.

Digitalizzazione e presa in carico del paziente

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, Federfarma risponde alle esigenze dei titolari attraverso le sue società collegate:

  • Promofarma: Mette a disposizione la Nuova Banca Dati Federfarma (NBDF) e gestisce la piattaforma DottorFARMA (con moduli specifici per le farmacie rurali che partecipano al PNRR e per la presa in carico del paziente cronico).
  • Promofarma Sviluppo: Leader nelle piattaforme web, supporta la rete con i sistemi GOpenDPC (recentemente esteso alla Regione Lazio) e GopenCare, ideati per l’informatizzazione dei piani terapeutici e la gestione delle agende vaccinali (GCalendar).

Logistica, rifiuti e la scadenza RENTRI

Un supporto fondamentale riguarda la gestione ambientale e la logistica dei resi, affidata ad Assinde e al servizio ResoFacile (gratuito per gli associati). Oltre alla liquidazione degli indennizzi dei farmaci invendibili, Assinde offre nel 2026 un canale di assistenza per l’iscrizione al RENTRI (il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti entrato in vigore il 13 febbraio 2025), semplificando lo smaltimento dei rifiuti speciali derivanti da tamponi e attività vaccinali.

Sicurezza finanziaria, assicurazioni e scadenze europee

Completano la galassia dei servizi le tutele finanziarie di Banca Credifarma (Gruppo Banca Ifis), con soluzioni di elasticità di cassa, anticipo ricette e finanziamenti per acquisto titolarità, e le polizze gestite da FIB (Federfarma Insurance Broker), che includono la copertura RC Professionale estesa alla somministrazione di test e vaccini.

Infine, sul versante internazionale (PGEU), il documento fa il punto sul delicato passaggio europeo al Sistema Nazionale di Verifica del Farmaco. Con il D.lgs. n. 10/2025 e la nascita di NMVO Italia, è iniziato il progressivo addio ai vecchi bollini cartacei in favore del codice Datamatrix tracciabile, una transizione guidata che si completerà definitivamente entro l’8 febbraio 2027.

 

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