Il diritto di ottenere qualità della cura in caso di tumore al seno

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Per garantire a tutte le donne affette da tumore del seno l’accesso a un’offerta sanitaria in linea con le linee guida internazionali è importante costituire su tutto il territorio nazionale una rete omogenea di centri di senologia certificati. Una svolta cui anche l’Italia è chiamata in seguito alle Raccomandazione del Parlamento Europeo (2006) e all’intesa Governo – Conferenza Stato-Regioni (2014).

Campagna nazionale di formazione e informazione sul tumore al seno “Diritti al Centro. La qualità della cura dà più tempo alla vita”

Roche ed Europa Donna lanciano “Diritti al centro. La qualità della cura dà più tempo alla vita”, una campagna nazionale di formazione e informazione sul tumore al seno “Diritti al Centro. La qualità della cura dà più tempo alla vita”.

“Europa Donna ha fatto della promozione del modello Breast Unit, fin dalla sua definizione in ambito scientifico, uno dei principali obiettivi della propria missione”, dichiara Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. L’approccio multidisciplinare e gli elevati standard di assistenza e cura della Breast Unit non solo garantiscono maggiori probabilità di sopravvivenza, ma anche una migliore qualità di vita lungo tutto il percorso della malattia, con il supporto specifico delle associazioni di volontariato. Per loro e per il loro ruolo all’interno della Breast Unit abbiamo sviluppato un programma di formazione. Ma è per tutte le donne che lanciamo oggi questa campagna, affinché tutte conoscano e scelgano la Breast Unit per prevenire e curare il tumore al seno”.

Le Breast Unit sono unità multidisciplinari di patologia dedicate alla valutazione diagnostica e terapeutica collegiale di ogni paziente con diagnosi di tumore al seno, in cui operano figure professionali diverse come il radiologo, l’anatomopatologo, il chirurgo senologo e il chirurgo plastico, l’oncologo medico, il radioterapista, lo psico-oncologo, il fisiatra, il medico nucleare, coadiuvati  dalla figura dell’infermiera di senologia. Un vero e proprio collegio multidisciplinare, che permette di definire strategie diagnostiche e terapeutiche condivise tra i diversi specialisti

“Attraverso la ricerca, Roche è stata in grado di mettere a disposizione delle pazienti terapie che hanno saputo modificare la storia della malattia, riuscendo in molti casi a mettere vicino alla parola ‘tumore’ la parola ‘cura’. Qualcosa di impensabile solo 15 anni fa”, spiega Maurizio de Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche, “per non rendere vano questo difficoltoso traguardo raggiunto accedendo magari a strutture non completamente idonee, crediamo che le pazienti debbano pretendere la qualità in tutto il loro percorso terapeutico indipendentemente dall’età, dal livello sociale o dal luogo in cui vivano. E questa campagna che ci ha proposto Europa Donna ha proprio questo obiettivo”.

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