Il farmaco su ricetta riservato alla farmacia a tutela della salute secondo l’avvocato generale della Corte di Giustizia Europa

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“Le conclusioni dell’Avvocatura generale della Corte di Giustizia Europea, che naturalmente non sono la sentenza, vanno però considerate come il segno che ormai si è creata una giurisprudenza che considera la regolazione della dispensazione del farmaco come uno degli strumenti con i quali gli Stati nazionali organizzano la tutela della salute della popolazione”, con queste parole il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, ha accolto la deposizione delle conclusioni dell’avvocato generale, Nils Wahl, nel procedimento di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia europea sulla normativa italiana, che riserva alle sole farmacie la vendita di farmaci su ricetta medica, anche se a carico del cittadino. La Corte europea era stata interpellata dal Tar della Lombardia, a seguito del ricorso di una parafarmacia di Saronno, con un’ordinanza del 22 marzo 2012 nella quale si ipotizzava un contrasto tra la disciplina italiana e la normativa europea (art. 49 Tfue, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea).
Anche Federfarma ha espresso il proprio apprezzamento per le conclusioni dell’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea, sottolineando che Wahl ha precisato che “il regime speciale stabilito dal legislatore italiano per le farmacie correrebbe il rischio di venire compromesso, almeno parzialmente, qualora altri tipi di esercizi di vendita al pubblico fossero autorizzati a offrire prodotti medicinali la cui vendita è attualmente riservata alle farmacie”.
La risposta della Corte europea è attesa per la fine dell’anno.

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