Influenza, il primo rapporto della rete InfluNet

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Lo scorso 18 ottobre sono partite le attività stagionali della rete nazionale di sorveglianza integrata dell’influenza InfluNet, secondo quanto stabilito dal “Protocollo operativo InfluNet & CovidNet”. Stando ai dati, elaborati dall’Iss, il primo rapporto mostra una brusca partenza della stagione influenzale, con 3,5 casi ogni mille assistiti

Sono state avviate lo scorso 18 ottobre le attività stagionali della rete nazionale di sorveglianza integrata dell’influenza InfluNet, secondo quanto stabilito dal “Protocollo operativo InfluNet & CovidNet”. Il documento ha fissato, anche per quest’anno, le date di avvio e fine della rilevazione epidemiologica, andando a coprire un periodo che complessivamente va dalla 42sima settimana del 2021 sino alla 17sima del 2022. I dati rilevati vengono analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità.

I dati del primo rapporto InfluNet

Il primo rapporto InfluNet di questa stagione identifica una brusca partenza della curva delle sindromi influenzali. Nella 44esima settimana dell’anno, l’incidenza registrata è stata di 3,5 casi ogni 1.000 assistiti. A essere maggiormente colpiti i più piccoli, al di sotto dei cinque anni di età. In questo target i dati di incidenza toccano infatti i 15,8 casi ogni mille assistiti. Si ricorda, a tal proposito, che la vaccinazione anti-influenzale, raccomandata soprattutto per gli over 65 e per i pazienti con patologie croniche, quest’anno è somministrato anche nelle farmacie del territorio.

Differenze regionali

Ancora una volta,  il panorama italiano mostra una fotografia difforme. A fronte di alcune Regioni che hanno già attivato la sorveglianza, nove ne sono ancora sprovviste.
Più nello specifico, tra le Regioni che hanno attivato la rete di sorveglianza sull’influenza, Piemonte, Lombardia e Emilia-Romagna hanno registrato un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale. Di contro, in 9 Regioni e Province Autonome, InfluNet non è stata ancora attivata: si tratta di Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna.

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