La nitrofurantoina non sempre è l’opzione terapeutica migliore nelle infezioni urinarie

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La nitrofurantoina è un farmaco spesso utilizzato nella terapia delle infezioni urinarie: è una molecola che si assorbe bene per via orale, si concentra essenzialmente nelle vie urinarie dove esplica una buona azione antibatterica nei confronti di batteri di generi quali  Klebsiella,  Stafilococchi ed  Enterococchi, oltre che sul batterio Escherichia coli, anche se batteri del genere Pseudomonas risultano resistenti alla sua azione.

donna e infermiera

La nitrofurantoina di solito è controindicata nei pazienti con insufficienza renale: uno studio pubblicato sulla rivista Canadian Medical Association Journal ha evidenziato come la somministrazione di nitrofurantoina può non essere la migliore opzione terapeutica, non solo nei pazienti con insufficienza renale, ma anche nelle donne anziane. Gli autori dello studio hanno verificato l’efficacia della nitrofurantoina nel risolvere infezioni urinarie di donne anziane rispetto all’efficacia di antibiotici come la ciprofloxacina e la norfloxacina: nello studio sono state coinvolte 9.223 donne anziane con funzionalità renale compromessa e 182.634 donne con funzionalità renale normale.

Dall’analisi dei dati a disposizione è emerso che anche nelle donne con funzionalità renale normale, l’uso della nitrofurantoina per la cura delle infezioni urinarie richiede, spesso, la necessità di un secondo trattamento antibiotico per debellare l’infezione; in ogni caso molecole come la ciprofloxacina o la norfloxacina si sono rivelate più efficaci per curare prima l’infezione urinaria, a prescindere dalla funzionalità renale. Gli esperti hanno anche sottolineato come la nitrofurantoina offre a considerare, soprattutto nel paziente anziano, un minor numero di effetti collaterali rispetto ad altri antibiotici e poi l’uso, spesso scriteriato di antibiotici come la ciprofloxacina ha portato alla presenza di numerose specie resistenti.

 

Elizabeth Kavaler, M.D., urologist, Lenox Hill Hospital, New York City; Canadian Medical Association Journal.

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