La vaccinazione antinfluenzale in farmacia secondo la normativa 2025 è oggi uno dei principali cambiamenti introdotti negli ultimi anni dal sistema sanitario italiano. Con il rafforzamento della farmacia dei servizi e dell’ACN 2025, il ruolo del farmacista vaccinatore è stato progressivamente ampliato, includendo nuove responsabilità e requisiti formativi specifici.
La pandemia da Covid-19 ha segnato uno spartiacque decisivo, ridefinendo i confini della farmacia: prima di Sars-CoV-2, la normativa italiana escludeva le farmacie dalla somministrazione di qualunque tipo di vaccinazione.
Il nuovo perimetro vaccinale
Durante la convivenza con Sars-CoV-2, le farmacie sono state per lungo tempo gli unici presidi sanitari sempre presenti sul territorio. Questa esperienza ha mostrato chiaramente il loro ruolo come componenti affidabili della rete sanitaria nazionale: la Legge n. 52/2022 ha introdotto la possibilità di somministrare la vaccinazione antinfluenzale in modo definitivo. Successivamente, la Legge 182/2025 ha allargato i servizi vaccinali in farmacia a tutti i vaccini previsti dal Piano nazionale di prevenzione.
Farmacista vaccinatore: requisiti per l’abilitazione e il corso ISS FOFI
Il percorso per diventare farmacista vaccinatore prevede tre fasi obbligatorie:
- Corso FAD ISS-FOFI — 20,8 crediti ECM, con focus sulla sicurezza della somministrazione e sulla gestione delle emergenze.
- Esercitazione pratica — inoculazione sotto tutoraggio di un medico o farmacista già abilitato, che attesta l’avvenuta attività.
- Aggiornamento professionale annuale — corsi di formazione continua.
Un farmacista che eseguisse una vaccinazione senza aver completato correttamente questo iter formativo incorrerebbe in conseguenze disciplinari, civili e penali, oltre a problemi di copertura assicurativa.
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ACN 2025 e Farmacia dei Servizi: requisiti e obblighi operativi
L’Accordo Collettivo Nazionale, siglato il 6 marzo 2025 tra Federfarma, Assofarm e SISAC, ridefinisce i requisiti minimi per effettuare vaccinazioni in farmacia. Tra i principali:
— Area vaccinale separata dagli spazi di accoglienza e dispensazione, con superficie minima di 5 mq.
— Obbligo di osservazione post-vaccinale di almeno 15 minuti, previsto normativamente per il monitoraggio di eventuali reazioni avverse (inclusa anafilassi, stimata a 1,31 casi per milione di dosi).
— Dotazione obbligatoria di un kit per emergenze anafilattiche (adrenalina, antistaminico, broncodilatatore, cortisonico, fisiologica, ossigeno).
— Comunicazione preventiva all’Azienda Sanitaria Territoriale e affissione di avviso sui servizi erogati.
— Remunerazione nazionale: 6,16€ per singola somministrazione, con possibili integrazioni regionali.
Un workflow operativo completo — dalla gestione degli appuntamenti alla raccolta del consenso informato, dalla registrazione alla conservazione della documentazione — è indispensabile per garantire conformità e sicurezza in caso di controlli.
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Vaccino antinfluenzale: la farmacia, le Regioni e gli accordi integrativi
La campagna vaccinale 2025/2026 ha registrato una crescita diffusa in quasi tutte le Regioni, confermando il contributo decisivo delle farmacie. Secondo i dati Federfarma, la Lombardia ha somministrato oltre 445.000 dosi (+56.000 rispetto alla stagione precedente), il Lazio ha superato le 71.000, la Campania è passata da 16.663 a 26.273 dosi e la Liguria ha coperto il 21% dell’intera quota vaccinale regionale.
Tuttavia, l’Italia ha corso a velocità diverse. Dove le farmacie si sono integrate pienamente nella rete territoriale, sono diventate veri hub vaccinali; in altri territori, il modello della farmacia dei servizi resta limitato da difficoltà organizzative o normative.
Le 5 variabili che dividono ancora le Regioni
- Età minima: varia tra 12 e 18 anni a seconda della Regione e della tipologia vaccinale.
- Requisito di pre-vaccinazione: alcune Regioni richiedono prescrizione o valutazione medica preventiva.
- Remunerazione: rimborsi regionali differenti creano squilibri nell’incentivo al servizio.
- Infrastruttura digitale: alcune Regioni dispongono di sistemi integrati e aggiornati, altre utilizzano piattaforme frammentate.
- Recepimento degli Accordi Integrativi Nazionali: il grado di applicazione varia significativamente da territorio a territorio.
Panoramica
La vaccinazione antinfluenzale in farmacia rappresenta oggi un elemento strutturale fondamentale per la farmacia dei servizi e per il SSN. L’evoluzione del ruolo del farmacista vaccinatore – arricchita da percorso formativo specifico e requisiti organizzativi definiti – ha trasformato le farmacie in presidi sanitari attivamente integrati nella strategia nazionale di prevenzione.
Le esperienze regionali mostrano, però, che l’applicazione uniforme di regole e requisiti strutturali non è ancora omogenea a livello nazionale. In questo contesto, la conoscenza aggiornata del quadro normativo, delle regole operative e degli accordi regionali resta un punto cruciale per garantire una somministrazione corretta, sicura ed efficace.
Articolo realizzato con il contributo non condizionante di CSL Seqirus


