Linee di indirizzo sull’attività fisica: firmato il protocollo tra Governo, Regioni e P.A.

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Lo scorso 3 novembre è stato adottato, a seguito di un accordo Stato-Regioni, il documento recante le Linee di indirizzo sull’attività fisica. Il documento approfondisce il tema dell’importanza dell’attività fisica nella prevenzione e gestione delle principali malattie e per migliorare la qualità della vita della popolazione

All’interno di un corretto stile di vita, il movimento rappresenta un tassello imprescindibile, unitamente a una sana alimentazione e a un’adeguata alternanza sonno-veglia.nDiversi studi recenti hanno tuttavia messo in luce come l’attività fisica sia sovente trascurata, tanto dai più giovani che, soprattutto nelle Regioni del meridione, vanno incontro a sovrappeso e obesità, quanto tra i senior, momento della vita in cui un corretto allenamento costituisce uno strumento ancor più importante per mantenere un equilibrio psico-fisico ottimale.

Lo scorso 3 novembre, in sede di accordo Stato-Regioni è stato adottato il documento recante “Linee di indirizzo sull’attività fisica. Revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d’età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie”, redatto dal Tavolo di lavoro per la promozione dell’attività fisica e la tutela della salute nelle attività sportive, istituito con Decreto del Ministro della salute 25 luglio 2019 e successive modifiche e integrazioni.

Attività fisica come strumento terapeutico

Il documento ministeriale ricorda l’importanza dell’attività fisica per la prevenzione e la miglior gestione di patologie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, oncologiche e finanche psichiatriche) in quanto rappresenta un vero e proprio strumento terapeutico atto a migliorare l’equilibrio psico-fisico dei cittadini, assicurando un accresciuto benessere e una più soddisfacente qualità della vita.

I benefici dell’attività fisica ad ogni età

Il testo aggiorna le raccomandazioni del 2019 in base alle più recenti indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) del 2020, evidenziando i benefici derivanti dall’attività fisica per ciascuna fascia d’età e condizione di salute. Il documento riflette inoltre sulla situazione post pandemica e su come stimolare la popolazione alla ripresa dell’attività fisica nel post-Covid anche in considerazione delle restrizioni imposte dal dilagare del virus.

Struttura e obiettivi del testo

I messaggi prioritari contenuti nelle nuove raccomandazioni, in linea con le precedenti, ricordano che: fare un po’ di attività fisica è meglio di niente; aumentare la quantità di attività fisica permette di ottenere ulteriori benefici per la salute; qualsiasi tipo di movimento conta.

Il documento riporta quindi aggiornamenti sulla quantità e sul tipo di attività fisica nelle diverse fasce di età, nella gravidanza, nel diabete mellito tipo 2 e nelle patologie croniche non trasmissibili più diffuse. Ricorda quindi l’importanza dell’esercizio fisico strutturato da eseguire sotto supervisione di professionisti con specifiche competenze.
Inoltre, in continuità con le precedenti linee di indirizzo, e con il Piano nazionale di prevenzione (Pnp), il testo ribadisce i principi dell’intersettorialità, dell’approccio strategico life-course, per setting e di contrasto alle disuguaglianze di genere e sociali.

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