Mandelli: lavoriamo a progetto di riqualificazione per i farmacisti che sono fuori dal mondo del lavoro

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Abbiamo incontrato il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani in occasione del convegno “I farmacisti lombardi impegnati per la sicurezza dei pazienti… di tutto il mondo”, tenutosi a Milano, presso la sede dell’Ordine dei Farmacisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza, il 24 marzo. Andrea Mandelli ha spiegato a farmacianews.it che la farmacia dei servizi, definita nel 2006 dal testo della Federazione degli Ordini e poi sancita dalla legge del 2009, si può ritenere realizzata da un punto di vista teorico. Anche dal punto di vista pratico, però, il presidente definisce la missione della Fofi “compiuta al 100 %” con il ruolo decisivo durante i lavori al tavolo del ministero della Salute per la stesura dei decreti attuativi.  Se ancora mancasse qualcosa per rendere il nuovo modello operativo in tutto il Paese, si dovrebbe ascrivere al “rapporto con le Regioni, con la Conferenza Stato-Regioni, in particolare”, per “fare in modo che le poche risorse dello Stato siano a vantaggio dei cittadini e non della burocrazia” e per far diventare i servizi al cittadino sul territorio “una quotidianità”.
Andrea Mandelli, a proposito della necessità di rivedere il sistema di Educazione Continua in Medicina, ha chiarito che sarebbe auspicabile l’inserimento di un sistema premiale. Tutti i farmacisti hanno seguito degli aggiornamenti anche prima che venisse introdotto il sistema Ecm, prima di tutto per sé stessi, e specifica: “Anche perché non c’è un professionista che voglia davvero accettare la sfida che il mondo contemporaneo pone, che si chiami fuori da un continuo processo di revisione e di approfondimento”. Il tema quindi è “premiare chi fa delle cose fatte bene, anche inserendoli in progetti più generali: regionali, nazionali”. Se un farmacista contribuisse a creare “uno zoccolo duro di competenze che diano risposte uniformi al cittadino sul territorio nazionale”, andrebbe premiato.
Per concludere, il presidente Mandelli ha posto l’accento sull’impegno che Fofi sta mettendo in un progetto di riqualificazione per quei farmacisti che faticano a trovare un lavoro. Che si tratti di giovani laureati o di farmacisti che hanno perso il proprio posto, in tutti i casi Fofi vuole far recuperare competitività a queste persone con un “progetto ambizioso” che la Federazione sta mettendo a punto in questi giorni sul quale il presidente non ha potuto aggiungere di più al momento.

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