Il ministero della Salute chiarisce come calcolare il computo del fatturato Ssn

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Il ministero della Salute ha chiarito che il “fatturato Ssn”comprende i farmaci ceduti in regime di Servizio sanitario nazionale al netto di Iva, sconti, assistenza integrativa e DPC. Il Ministero, rende noto Federfarma, ha altresì precisato che i nuovi limiti di fatturato Ssn, così come elevati dalla legge 172/2017, valgono sia per lo sconto ex legge 662/96, sia per l’ulteriore sconto del 2,25% ex legge 122/2010. Dal 1° gennaio 2018, quindi, la scontistica agevolata ex legge 662/96 e l’esenzione dall’ulteriore sconto del 2,25% si applica alle farmacie rurali sussidiate aventi un fatturato Ssn non superiore a 450.000 euro e a quelle urbane e rurali non sussidiate con fatturato annuo Ssn non superiore a 300.000 euro.

Il ministero ha accolto le richieste della categoria

Pienamente soddisfatta dell’esito positivo del pronunciamento si è dichiarata la presidente di Sunifar, Silvia Pagliacci,“perché stiamo tenendo fede a tutti quelli che erano i nostri obiettivi, primo tra tutti riportare ossigeno alla farmacia”. Sarà in questo modo possibile superare le interpretazioni della normativa spesso difformi e contraddittorie a livello regionale, “che discriminano, senza alcuna giustificazione, farmacie che dovrebbero viceversa essere agevolate in maniera uniforme per il servizio che svolgono”, ha aggiunto Pagliacci.
Il ministero della Salute ha emesso il parere proprio per chiarire le modalità con cui a livello regionale i vari assessorati devono computare il “fatturato Ssn” ai fini dell’applicazione degli sconti agevolati al Servizio sanitario nazionale a favore delle farmacie rurali sussidiate e alle piccole farmacie. Il parere era stato richiesto da Federfarma in occasione del Consiglio delle Regioni del Sindacato unitario delle farmacie rurali, nel corso del quale era stata segnalata una disomogeneità di computo di tale fatturato.

La Lombardia si conferma regione virtuosa

Un giusto plauso va tributato alla Regione Lombardia, una delle poche in Italia ad aver applicato correttamente gli sconti al Servizio sanitario nazionale dalle farmacie rurali sussidiate e dalle piccole farmacie”, è stato il commento della presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca. Secondo la rappresentante dei farmacisti lombardi, le precisazioni fornite dal Ministero confermano la correttezza dell’operato di Regione Lombardia, una delle poche in Italia ad aver ben interpretato e applicato una normativa complessa. “Una disciplina, tra l’altro, che coopera alla tutela delle farmacie urbane e rurali a basso fatturato, le quali contribuiscono alla capillarità del servizio farmaceutico e rappresentano spesso un avamposto del Servizio sanitario sul territorio”, ha sottolineato Racca.

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