Nuove raccomandazioni sulla sicurezza di fluorochinoloni e chinoloni

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Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC, Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha pubblicato una nota informativa allo scopo di limitare l’uso di antibiotici fluorochinoloni e chinoloni, in considerazione di recenti evidenze che ne associano l’utilizzo con l’insorgenza di effetti indesiderati di lunga durata ed invalidanti a carico principalmente di muscoli, tendini e sistema nervoso.

Nuove raccomandazioni sulla sicurezza di fluorochinoloni e chinoloni a seguito delle evidenze acquisite dalla farmacovigilanza
Nuove raccomandazioni sulla sicurezza di fluorochinoloni e chinoloni a seguito delle evidenze acquisite dalla farmacovigilanza

Già nel luglio 2016 l’FDA statunitense (Food & Drug Administration), si era pronunciata sulla sicurezza dei chinoloni limitandone l’uso ai pazienti con infezioni gravi o nei casi in cui non ci siano delle valide alternative terapeutiche.

Il provvedimento regolatorio era stato avviato a seguito dei risultati di una ricerca condotta sul database di farmacovigilanza statunitense “FAERS” (FDA Adverse Event Reporting System): dall’analisi delle schede di sospetta reazione avversa, relativamente al periodo 1997-2015, i ricercatori americani avevano identificato 178 di casi di reazioni invalidanti e potenzialmente irreversibili associate ad antibiotici chinolonici e fluorochinolonici. Nella maggior parte delle reazioni erano coinvolti il sistema muscolo-scheletrico, il sistema nervoso periferico e il sistema nervoso centrale. La durata media delle reazioni era circa di 14 mesi, con la durata più lunga pari a 9 anni. Molti casi si sono risolti o comunque hanno avuto un miglioramento; in altri casi si è verificato un peggioramento o comunque la persistenza della reazione.

Chinoloni e fluorochinoloni

Chinoloni e fluorochinoloni sono antimicrobici sintetici ad ampio spettro. Sono infatti attivi contro i batteri Gram-negativi e Gram-positivi.

I chinoloni sono stati sviluppati negli anni ’60 a partire dall’acido nalidixico.

L’azione battericida dei chinoloni è il risultato dell’inibizione dei due enzimi DNA girasi e topoisomerasi IV, necessari ai processi di replicazione, trascrizione, riparazione e ricombinazione del DNA batterico.

I chinoloni sono indicati per un’ampia gamma di infezioni, tra le quali infezioni alle basse vie respiratorie da batteri Gram-negativi (es. polmoniti), infezioni delle vie urinarie, riacutizzazioni di sinusite cronica ecc. Sono perciò largamente prescritti e utilizzati in pratica clinica: nel 2017 i chinoloni erano al secondo posto tra gli antibiotici più prescritti, preceduti soltanto dalle associazioni di penicilline (compresi gli inibitori delle beta lattamasi) (dati pubblicati dal rapporto OsMed (Osservatorio Nazionale sull’Impiego di Medicinali) dell’AIFA).

L’efficacia dei chinoloni è stata migliorata con la sintesi dei fluorochinoloni, grazie all’introduzione di un atomo di fluoro.

Profilo di effetti avversi di chinoloni e fluorochinoloni

Chinoloni e fluorochinoloni sono considerati generalmente ben tollerati. Mentre l’efficacia di questi farmaci è migliorata nel tempo grazie a diverse modificazioni alla struttura molecolare, il loro profilo rischio-beneficio richiede ancora un’attenta valutazione, alla luce delle nuove evidenze disponibili.

Le raccomandazioni dell’autorità regolatoria sull’uso di chinoloni e fluorochinoloni

I potenziali rischi emersi dall’analisi dei dati derivanti dalla reale pratica clinica attraverso le informazioni acquisite dalla farmacovigilanza sull’utilizzo di chinoloni e fluorochinoloni hanno fatto riflettere le Agenzie regolatorie sulle misure da adottare per assicurare ai pazienti che questi medicinali siano impiegati nel modo più sicuro possibile.

Tra le raccomandazioni del PRAC in conseguenza della conclusione del processo regolatorio a carico di chinoloni e fluorochinoloni, si legge:

  • non utilizzare questi farmaci per trattare infezioni non gravi o che potrebbero migliorare senza trattamento (es. infezioni alla gola) o con altre opzioni di trattamento;
  • non utilizzare questi farmaci per prevenire la diarrea del viaggiatore o le infezioni ricorrenti del tratto urinario inferiore;
  • impiegare con cautela nei soggetti anziani, nei pazienti con problemi renali, che hanno subìto un trapianto di organo o quelli che sono stati trattati con un corticosteroide sistemico.

Una raccomandazione importante rivolta agli operatori sanitari è quella di avvisare i pazienti di interrompere il trattamento con uno di questi prodotti al primo segno di un effetto collaterale e di segnalarlo opportunamente.

Chinoloni e fluorochinoloni oggetto di revisione

La revisione ha riguardato i seguenti medicinali:

Antibiotici chinolonici

  • Cinoxacina,
  • acido nalidixico,
  • acido pipemidico.

Antibiotici fluorochinolonici

  • Ciprofloxacina,
  • flumechina,
  • levofloxacina,
  • lomefloxacina,
  • moxifloxacina,
  • norfloxacina,
  • ofloxacina,
  • pefloxacina,
  • prulifloxacina,
  • rufloxacina.

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