AGENAS ha pubblicato in consultazione le “Linee di indirizzo per l’erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate”, un documento che punta a rafforzare il ruolo della farmacia come presidio sanitario di prossimità e punto di accesso ai servizi digitali del Servizio sanitario nazionale.

Il modello è pensato in particolare per le aree rurali e interne, dove la farmacia può offrire supporto tecnico-logistico e assistenziale ai cittadini, con attenzione ai pazienti cronici e fragili. L’obiettivo è favorire percorsi di cura più accessibili, sostenibili e replicabili, in raccordo con MMG/PLS, specialisti, distretti e Case della Comunità.

Un modello nazionale per integrare le farmacie nella rete territoriale

Le Linee di indirizzo nascono dal Protocollo d’intesa tra AGENAS e Federfarma per promuovere e sviluppare modelli di telemedicina nelle farmacie rurali. Il documento definisce un modello organizzativo di riferimento per Regioni, Province autonome e Aziende sanitarie locali, in attuazione del D.M. 77/2022 e degli obiettivi di digitalizzazione del SSN.

Le indicazioni potranno essere estese, su base volontaria, anche alle farmacie urbane convenzionate, purché dotate di apparecchiature idonee all’erogazione dei servizi di telemedicina.

Quali prestazioni potranno essere erogate

Tra le prestazioni previste rientrano quattro ambiti principali:

  • Televisita, per consentire consultazioni mediche a distanza con il supporto della farmacia;
  • Telemonitoraggio e telecontrollo, attraverso dispositivi medici certificati come ECG, Holter pressorio, Holter cardiaco e spirometria;
  • Teleconsulto, per favorire il confronto tra professionisti sanitari sui casi clinici;
  • Teleassistenza, a supporto dei pazienti che necessitano di accompagnamento continuativo.

Per ciascun servizio, la farmacia può svolgere un duplice ruolo: accompagnare il cittadino nell’accesso alla prestazione e mettere a disposizione spazi, tecnologie e postazioni dedicate, comprese quelle previste nell’ambito degli investimenti PNRR.

Adesione volontaria e remunerazione regionale

L’adesione delle farmacie convenzionate al modello resta volontaria. In attesa dell’aggiornamento del nomenclatore tariffario nazionale, tariffe e modalità di remunerazione saranno definite a livello regionale, nell’ambito degli accordi integrativi regionali stipulati con le rappresentanze delle farmacie e in coerenza con l’Accordo collettivo nazionale.

Integrazione digitale con PNT, IRT e Fascicolo sanitario elettronico

Sul piano tecnologico, il modello prevede il raccordo tra le Infrastrutture regionali di telemedicina e la Piattaforma nazionale di telemedicina progettata e operata da AGENAS. L’obiettivo è garantire la gestione sicura, interoperabile e tracciata dei dati clinici e dei referti, anche attraverso il Fascicolo sanitario elettronico.

Le Linee di indirizzo valorizzano inoltre i risultati delle procedure di gara nazionali realizzate nell’ambito del PNRR, con Regione Lombardia e Regione Puglia come capofila: da un lato l’affidamento dei servizi di infrastruttura regionale di telemedicina, dall’altro l’acquisizione e la manutenzione delle postazioni di lavoro e della logistica necessaria.

Il nuovo ruolo del farmacista

Per le farmacie, il documento apre la strada a un ruolo sempre più strutturato nei percorsi di presa in carico territoriale. Il farmacista diventa facilitatore dell’accesso alla telemedicina, presidio di orientamento per il cittadino e interlocutore operativo della rete sanitaria locale.

La sfida sarà tradurre il modello in accordi regionali, procedure operative chiare, dotazioni tecnologiche adeguate e percorsi di formazione capaci di sostenere le farmacie nell’erogazione quotidiana dei nuovi servizi.

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