Per la remunerazione bisogna attendere giugno 2013

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La fine prematura della legislatura coinvolge da vicino i farmacisti che vedono ormai sfumare la speranza di iniziare il 2013 con una nuova remunerazione. Nel decreto Stabilità, approvato dal Governo, è infatti contenuto un emendamento che dispone il rinvio al 30 giugno 2013 della scadenza fissata «dall’articolo 15, comma 2, quinto periodo» della legge 135/2012 sulla Spending review. Il ‘termine’ citato è quello che sanciva l’applicazione del nuovo metodo di remunerazione delle farmacie «a decorrere dal 1 gennaio 2013», definito con «decreto del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni», sulla base di «un accordo tra le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e l’Aifa». “La sensazione è che spostando di sei mesi la scadenza si riapriranno i tavoli per arrivare a firmare un accordo sotto l’egida del nuovo Governo” spiega Gianni Petrosillo, Presidente Federfarma Bergamo “Occorre considerare che, di fatto, dal 16 ottobre siamo in attesa di un atto formale del ministero della Salute verso noi farmacisti, ma mancati del tutto confronti diretti, nonostante le nostre richieste avanzate direttamente e attraverso comunicati stampa.”Le ragioni e il significato dell’emendamento non sono chiare: “La domanda a cui non sappiamo rispondere è che significato abbia questa proroga di sei mesi – continua Petrosillo – anche alla luce del fatto che sono ulteriori mesi che si aggiungono ai tre di attesa già trascorsi senza alcuna comunicazione, quando a noi è stato chiesto di stilare un accordo con l’Aifa sulla remunerazione in sedici giorni. Un’ipotesi è che da parte del Ministro si vogliano ridiscutere principi fondamentali alla base dell’accordo con l’Aifa e riprendere in mano la discussione in altri termini. Questa potrebbe essere, per certi versi, l’occasione di migliorare gli accordi. Potremmo, per esempio, avere l’opportunità di fare un discorso più ampio inserendo nella remunerazione la farmacia dei servizi e gli aspetti professionali.” E prosegue Petrosillo: “Purtroppo, ci sarebbe l’inconveniente di dover ricominciare tutto da capo con nuovi interlocutori.” Ai farmacisti questo ritardo pesa non poco. “Confrontandomi anche con i colleghi delle altre regioni, trovo conferma quotidianamente di aspettative alte rispetto alla remunerazione perché è forte la necessità di nuove condizioni economiche. E sei mesi sono tanti nella situazione attuale di continua perdita in redditività. Considerando anche che tra il decreto “Spending review” firmato a metà luglio e il nuovo termine del 30 giugno 2013, che ci auguriamo sia quello definitivo, sarà passato un intero anno”. Ma questa data non è certa, perché il testo dell’emendamento contiene anche una previsione in ragione della quale il termine del 30 giugno 2013, può essere ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2013, a seguito di decreto del presidente del Consiglio. E conclude Petrosillo “Una ulteriore proroga di altri sei mesi sarebbe davvero insostenibile.” Dunque per la nuova remunerazione potrebbe essere necessario attendere il Capodanno 2014? Ribadisce Petrosillo “Non credo proprio che le farmacie siano disposte ad attendere tutto questo tempo: rifacciamo le cose, rifacciamole anche meglio se possibile, ma rifacciamole in fretta”.

Chiara Romeo

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