Adattarsi: la strategia vincente in un mondo che cambia
Carie e perdita dei denti oggi sono associate a condizioni come il declino cognitivo, tumori e polmonite; numerose evidenze dimostrano il legame tra la malocclusione dentale e le alterazioni della postura corporea così come quello tra parodontopatie e patologie dell’apparato cardiovascolare o condizioni metaboliche come il diabete. Studi sempre più numerosi confermano infatti l’esistenza di una relazione stretta tra una scarsa salute della bocca e diverse patologie croniche.
Non è un caso che l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia riconosciuto la salute orale come una parte fondamentale e integrante del benessere generale di ogni individuo e abbia inserito la prevenzione delle malattie dentali tra gli alleati più efficaci nella lotta alle malattie non trasmissibili.
Nel processo di adattamento della farmacia, tuttavia, il comparto dell’Oral Health non è soltanto un’esigenza ma rappresenta una vera opportunità strategica. In un contesto sempre più competitivo, l’Oral Health genera infatti un valore medio per presidio di quasi 20mila euro e ha fatto registrare un aumento del 3% con la categoria “Cura e Prevenzione”, che rappresenta il 47,3% del fatturato totale e una crescita del 4,6%.
Il rapporto tra farmacia e salute orale oggi è già decisamente stretto. Secondo un recente sondaggio condotto da YouGov per Curasept, infatti, il 38% dei consumatori si affida al consiglio di uno specialista (dentista, igienista o appunto farmacista) nella scelta di un prodotto orale come il dentifricio e, sebbene la funzione specifica di un prodotto resti il principale criterio di scelta, la consulenza del professionista è al secondo posto per importanza.
il comparto dell’Oral Health non è soltanto un’esigenza ma rappresenta una vera opportunità strategica
Non solo. Per gli over55, che rappresentano la fascia di popolazione più soggetta a problemi del cavo orale, il consiglio del professionista è ancora più determinante: il 43% degli individui sopra i 55 anni, infatti, si affida a un professionista per trovare soluzioni più indicate alle proprie esigenze.
Tra le figure a cui il paziente/cliente decide di affidarsi, il farmacista rappresenta il 16% delle preferenze (il 78% sono dentisti e igienisti dentali). Una percentuale rilevante che non solo supera i media tradizionali (11%) e gli influencer (4%), ma che riposiziona la farmacia come punto di riferimento imprescindibile per la salute orale.
Dal momento che prendersi cura della bocca equivale a tutelare l’intero organismo, va tenuta in considerazione anche un’altra importante quota di pazienti. Ovvero coloro che si affidano al farmacista per consigli di salute generale e che accoglierebbero di buon grado suggerimenti e raccomandazioni sulla salute orale, anche se all’interno di chiarimenti e discussioni su problemi che sembrano non avere un legame diretto con la cura della bocca.
La salute orale, dunque, costituisce per la farmacia un’importante leva di differenziazione rispetto alla concorrenza. In primo luogo, permette di offrire un’esperienza di valore che i canali online o la grande distribuzione non sono in grado di replicare: merito della consulenza specializzata, fondata sulla competenza del professionista del banco e sull’analisi attenta delle problematiche orali e delle esigenze di ciascun paziente/cliente.
Inoltre, puntare sull’Oral Health, per la farmacia, significa anche rinvigorire il processo di fidelizzazione, trasformando così una vendita occasionale in un cliente-paziente seguito nel tempo.
Le potenzialità della salute orale in farmacia sono dunque interessanti. Per valorizzarne al massimo il potenziale, è però necessario ripensarne il ruolo all’interno di ciascun punto vendita, superando una gestione basata quasi esclusivamente sulle promozioni generalizzate e adottando invece un approccio più strategico.
La salute orale, dunque, costituisce per la farmacia un’importante leva di differenziazione rispetto alla concorrenza
Serve, in sostanza, integrare un assortimento selezionato e orientato ai prodotti più specialistici e agli strumenti per l’igiene orale, insieme alla valorizzazione del consiglio del professionista del banco. Il tutto all’interno di una comunicazione chiara ed efficace, che renda facilmente comprensibili le categorie di prodotto e accompagni il cliente-paziente nelle diverse fasi del trattamento.
In un contesto che evolve rapidamente, adattarsi significa dunque cambiare prospettiva e paradigma. Passare dall’igiene orale all’Oral Health non è soltanto una questione terminologica e di forma, ma rappresenta semmai il segno di un approccio nuovo, più consapevole e completo, rivolto alla cura della persona.
È un cambiamento culturale che coinvolge direttamente anche la farmacia, primo presidio territoriale a cui il cliente-paziente si affida per prossimità, fiducia e competenza.