La spesa farmaceutica netta del Servizio sanitario nazionale relativa al primo semestre 2022 ha fatto registrare un aumento del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Importante il contributo delle farmacie al contenimento della spesa

Il primo semestre 2022 ha mostrato una crescita del 2,1% relativa alla spesa farmaceutica del Servizio sanitario nazionale se confrontata con il medesimo periodo del 2021. Questo risultato è il frutto di una combinazione di fattori: un aumento del 3,2% del numero delle ricette Ssn, un calo del valore medio delle ricette (netto Ssn -1,1%; lordo -1%), una diminuzione del numero medio di confezioni prescritte su ogni singola ricetta (-0,5% rispetto al primo semestre 2021).

Nei primi sei mesi dell’anno in corso le ricette emesse sono state pari ad oltre 287 milioni, corrispondenti a una media di 4,85 ricette per cittadino. Le confezioni di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale sono state oltre 537 milioni, con un aumento del 2,7% rispetto al primo semestre 2021.

A livello pro-capite, ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia mediamente 9 confezioni di medicinali a carico del Sistema sanitario nazionale, con un prezzo medio pari a 9,35 euro.

Il contributo delle farmacie

Un ruolo fondamentale per il contenimento della spesa è stato giocato dalle farmacie, che hanno garantito un risparmio complessivo pari a circa 273 milioni di euro sotto forma di sconti per fasce di prezzo, payback volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali, trattenuta dell’1,82% sulla spesa farmaceutica, aumentata, da luglio 2012, al 2,25%; le quote di partecipazione a carico dei cittadini hanno avuto un’incidenza media del 15,1% sulla spesa lorda.

A livello generale, i connazionali hanno sostenuto un costo pari a oltre 753 milioni di euro di quote di partecipazione sui farmaci, di cui il 72% dovuto alla differenza di prezzo rispetto al valore di rimborso.

A livello regionale, infine, la spesa è andata calando solo in Umbria e in Campania, mentre il numero delle ricette è aumentato in tutte le altre Regioni.

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