Succhietto: rischi e benefici

Nonostante vi siano alcuni possibili rischi correlati all’utilizzo del succhietto, minimizzabili con un suo uso corretto, numerosi studi ne hanno dimostrato i benefici. Il suo utilizzo, dopo il 1° mese di vita e fino a due anni di età, può avere anche un’importante funzione nel migliorare la respirazione del bambino

succhietto

La suzione è un riflesso innato che appare già in età prenatale e rappresenta una delle prime capacità di coordinazione muscolare del feto [1]. Il succhietto è uno strumento che permette di stimolare tale riflesso: il suo uso viene infatti descritto come un “comportamento di suzione non nutritivo”, uguale alla suzione delle dita. I lattanti hanno un naturale istinto di suzione, che viene considerato come il primo riflesso di alimentazione. Se questo istinto non è completamente soddisfatto dal seno materno o dal biberon, il bambino avrà un senso di frustrazione. Ciò non accade se invece il piccolo si impegna in un’abitudine di suzione non nutritiva [2]. Non a caso il termine inglese che viene utilizzato per indicare il succhietto è pacifier, ovvero pacificatore, proprio a sottolineare come tale dispositivo possa avere la capacità di tranquillizzare il bambino. Si è stimato che circa il 75-85% dei bambini nei paesi occidentali utilizzi il succhietto. L’obiettivo di un sostanzioso numero di studi è stato cercare di capire quali potessero essere gli effetti medici e ortodontici del succhietto [3].

Rischi e benefici

Nonostante vi siano alcuni possibili rischi correlati all’utilizzo del succhietto, come il fatto che possa causare disallineamenti dentali e malocclusioni se l’uso viene prolungato oltre i due anni [4], che possa sfavorire l’allattamento al seno se viene utilizzato nel primo mese di vita, prima che l’allattamento al seno sia consolidato [5] e che si sia evidenziata una correlazione tra l’utilizzo del succhietto e l’aumento del rischio di otite media specialmente dopo il primo anno di età [6], i benefici che sono emersi in seguito a numerosi studi sono molto interessanti. Un sottogruppo della American Academy of Pediatrics (AAP) definisce il succhietto come uno dei metodi chiave per ridurre la percezione del dolore nei neonati e lattanti con meno di sei mesi di vita, sottoposti a procedure minori in Pronto Soccorso. Qualche goccia di soluzione contenente saccarosio può essere somministrata entro due minuti dalla procedura, da sola o in combinazione con il succhietto; la combinazione succhietto-soluzione dolce si è rivelata più efficace. Uno studio più recente ha confermato che l’uso del succhietto riduce il tempo del pianto nei bambini che sono sottoposti a prelievi venosi in Pronto Soccorso, specialmente nei minori di tre mesi [7].
Da una review di Cochrane è emerso che la suzione non nutritiva nei prematuri è associata a una più breve ospedalizzazione, una più breve transizione alla nutrizione orale dalla nutrizione enterale e migliora la nutrizione tramite biberon. La suzione non nutritiva facilita infatti lo sviluppo dell’abitudine alla suzione nutritiva e migliora la digestione a livello intestinale [8] [9]. Il succhietto riduce inoltre l’abitudine dei bambini di succhiarsi il dito [10]. Le Linee Guida dell’American Accademy of Paediatrics annoverano il succhietto tra i fattori protettivi per la Sudden Unexpected Death Syndrome (SIDS) [11]. Viene raccomandato il suo utilizzo nel primo anno di vita, quando l’incidenza di SIDS è maggiore, ma non prima che l’allattamento al seno si sia stabilizzato durante il primo mese di vita. Alcune ipotesi su come il succhietto svolga questa funzione sono per esempio il fatto di evitare il rebreathing evitando il contatto diretto del viso con le lenzuola, l’abbassamento della soglia di risvegliabilità e una maggior produzione di arousal in caso di ipossia [12]. Inoltre, il succhietto mantiene la lingua in posizione anteriore, modificando gli spazi aerei, mantenendo le vie aeree pervie [13]. Tali effetti positivi sembrano mantenersi anche nel caso di perdita del succhietto stesso durante il sonno.

Succhietto e respirazione

Spazi aerei respiratori senza succhietto

I dispositivi di riposizionamento mandibolare, come ad esempio il succhietto, possono dunque aiutare a migliorare la pervietà delle vie aeree superiori durante il sonno allargandole e / o diminuendone la collassabilità, migliorando così il tono muscolare delle vie aeree superiori [14]. Cozzi [15] nel 2002 è riuscito, analizzando la saturazione arteriosa di ossigeno, a dimostrare come l’utilizzo del succhietto durante il sonno, in bambini sani nati a termine, potesse aumentare le capacità del lattante nel mantenere le vie aeree pervie e un adeguato flusso aereo orale, soprattutto in caso di pazienti con occlusione nasale.  Il risultato è stato messo in correlazione con la funzione del succhietto di spingere la lingua verso l’alto e l’avanti, favorendo il passaggio dell’aria attorno al ciuccio tra la lingua e il palato.

Spazi aerei respiratori con succhietto

Successivamente, nel 2007, è stato pubblicato uno studio di Tonkin [16] che ipotizzava che l’associazione tra uso del succhietto e riduzione del rischio di SIDS potesse essere mediata dal movimento in avanti della mandibola e di conseguenza della lingua, che aiuta a mantenere la pervietà delle vie aeree superiori. Sulla base di ciò sono state effettuate misurazioni della distanza tra l’attaccatura dell’orecchio e il punto più prominente del mento in bambini nati pretermine, prima e dopo che avessero usato il succhietto per circa 15 minuti. È stato rilevato un piccolo ma significativo avanzamento della mandibola, che veniva mantenuto anche una volta tolto il succhietto, confermandone l’effetto positivo sulle vie aeree superiori. Inoltre, dati provenienti da radiografie del collo laterali temporizzate suggeriscono che ci sia un’associazione tra Apparent Life Threatening Event (ALTE) e un restringimento delle vie aeree superiori [17]. In uno studio pubblicato nel 2019, Levrini e Nosetti hanno dimostrato che l’uso del ciuccio è correlato a una riduzione statisticamente significativa del numero di apnee e ipopnee /notte (AHI) e a un miglioramento della SpO2 media e del valore della SpO2 minima rilevata durante il tempo di sonno nei bambini con storia di ALTE [18]. In uno studio ancora più recente, Levrini e Nosetti confrontano la variazione della SpO2 in relazione all’utilizzo o meno del succhietto rilevata in stato di veglia e in diverse posizioni (decubito supino e supino su piano inclinato di 30°) in un campione di 54 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, ricoverati presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale Filippo del Ponte di Varese, senza patologie cardio-respiratorie note. I risultati ottenuti hanno evidenziato un miglioramento statisticamente significativo della SpO2 correlato all’utilizzo del succhietto, effetto benefico ancora più evidente in posizione supina su piano inclinato di 30°.

Conclusione

L’utilizzo del succhietto dopo il primo mese di vita, una volta che l’allattamento al seno si sia stabilizzato, e fino ai 2 anni di età, per evitare che possa causare disallineamenti dell’arcata dentale, risulta essere un ottimo dispositivo, oltre che per il suo effetto tranquillante, per la sua importante funzione nel migliorare la respirazione, sia durante il sonno sia in stato di veglia.

Bibliografia

  1. Hanzer M., Zotter H. e Sauseng W. et al., «Non-Nutritive Sucking Habits in Sleeping Infants», Neonatology 2010;97:61–66.
  2. Thomas Stüdeli, «Ergonomic recommendations for the Design of Pacifiers», Proceedings of the 5th International Conference on Applied Human Factors and Ergonomics AHFE 2014, Kraków, Poland 19-23 July 2014.
  3. Gederi A, Coomaraswamy K, Turner PJ, «Pacifiers: a review of risks vs benefits.,» Dent Update. 2013 Mar;40(2):92-4, 97-8, 101.
  4. Góis EG, Ribeiro-Júnior HC, Vale MP e et al, «Influence of nonnutritive sucking habits, breathing pattern and adenoid size on the development of malocclusion.,» Angle Orthod. 2008 Jul;78(4):647-54.
  5. Howard CR, Howard FM, Lanphear B e et al, «Randomized clinical trial of pacifier use and bottle-feeding or cupfeeding and their effect on breastfeeding.,» Pediatrics. 2003 Mar;111(3):511-8.
  6. Rovers MM, Numans ME, Langenbach E e et al, «Is pacifier use a risk factor for acute otitis media? A dynamic cohort study.,» Fam Pract. 2008 Aug;25(4):233-6.
  7. Sexton S, Natale R., «Risks and benefits of pacifiers.,» Am Fam Physician. 2009 Apr 15;79(8):681-5.
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  9. Foster JP, Psaila K, Patterson T, «Non-nutritive sucking for increasing physiologic stability and nutrition in preterm infants.,» Cochrane Database Syst Rev. 2016 Oct 4;10.
  10. Larsson EF, Dahlin KG, «The prevalence and the etiology of the initial dummy- and finger-sucking habit.,» Am J Orthod. 1985 May;87(5):432-5.
  11. Moon RY; et al, «SIDS and Other Sleep-Related Infant Deaths: Evidence Base for 2016 Updated Recommendations for a Safe Infant Sleeping Environment.,» Pediatrics. 2016 Nov;138(5).
  12. Franco P, Scaillet S, Wermenbol V, et al, «The influence of a pacifier on infants’ arousals from sleep.,» J Pediatr. 2000 Jun;136(6):775-9.
  13. Li DK, Willinger M, Petitti DB, et al, «Use of a dummy (pacifier) during sleep and risk of sudden infant death syndrome (SIDS): population based case-control study.,» BMJ. 2006 Jan 7;332(7532):18-22. Epub 2005 Dec 9.
  14. Levrini L, Salone GS, Ramirez-Yanez GO, «Efficacy of a Pre-Fabricated Myofunctional Appliance for the Treatment of Mild to Moderate Pediatric Obstructive Sleep Apnea: A Preliminary Report.,» J Clin Pediatr Dent. 2018;42(3):236-239.
  15. Cozzi F, Morini F, Tozzi C, et al, Effect of pacifier use on oral breathing in healthy newborn infants., Pediatr Pulmonol. 2002 May;33(5):368-73.
  16. Tonkin SL, Lui D, McIntosh CG, et al, Effect of pacifier use on mandibular position in preterm infants., Acta Paediatr. 2007 Oct;96(10):1433-6.
  17. Gunn TR, Tonkin SL, Hadden W, et al, Neonatal micrognathia is associated with small upper airways on radiographic measurement., Acta Paediatr 2000; 89: 82–7.
  18. Levrini L, Nosetti LM e Montericcio L et al, «Sleep Apnea throughout the First Two Years of Life: Assessment of the Effect of Pacifiers in Patients with ALTE,» The Open Dentistry Journal, 1874-2106 ― Volume 13, 2019.

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