Test sierologici Covid-19 fai da te

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Si acquistano in farmacia e garantiscono una risposta entro 10 minuti con la sola applicazione di una goccia di sangue 

La situazione pandemica che ormai ci accompagna da oltre 12 mesi ha portato a prestare una maggiore attenzione anche alle sintomatologie più lievi cui e, più in generale, si è diffusa la volontà di ‘sorvegliare’ la situazione quanto più possibile. L’introduzione in commercio nei mesi scorsi, a partire da alcune regioni del Nord Italia, di test sierologici fai-da-te acquistabili in farmacia ha rappresentato, per molti, una valida risposta. I test sierologici, vogliamo ricordare, servono ad indagare se il soggetto è entrato o meno in contatto con il virus. Più in generale, i test sierologici sono indagini diagnostiche realizzate su campioni di sangue che permettono di verificare la presenza di una risposta immunitaria nei confronti di un agente infettivo. Questi esami servono dunque a identificare gli anticorpi – o immunoglobuline, Ig – prodotti contro l’agente infettivo, rintracciando sia le IgM (che sono più alte in caso di un’infezione recente), sia le IgG (che invece si riferiscono ad un’infezione passata). In caso di infezione da nuovo Coronavirus, gli anticorpi specifici (IgG) iniziano a essere identificabili a partire dalla fine della seconda settimana dall’inizio dei sintomi (simil influenzali, come: tosse, mal di gola, respiro corto, dolore ai muscoli, stanchezza); in pratica, verso la fine della terza settimana da quando è stata contratta. Piace qui ricordare che gli anticorpi sono coinvolti nella risposta immunitaria e vengono prodotti dai linfociti B, proprio in risposta ad un’infezione; il loro ‘compito’ è quello di neutralizzare l’agente patogeno, andandosi a legare ad esso.

Le tipologie di test sierologici: qualitativi e quantitativi

Esistono diverse tipologie di test sierologico Covid-19. Tutti sono parimenti volti a indagare se il soggetto sia entrato o meno in contatto con il virus. Tuttavia i test in parola si dividono in due macro-categorie: test qualitativi e test quantitativi. I primi, di rapida risposta, vengono effettuati sempre attraverso il sangue, ma il prelievo può essere effettuato anche con un pungidito da polpastrello. Questi test individuano soltanto la presenza o meno di anticorpi, fornendo una risposta: ‘si/no’, senza alcuna informazione aggiuntiva.  Diversamente, i test sierologici quantitativi, effettuati in laboratorio a partire da un campione di sangue prelevato attraverso un prelievo venoso, identificano la quantità di anticorpi prodotti, sia IgG sia IgM. Oltre a una migliore affidabilità, i dati ottenuti con i test sierologici quantitativi permettono il monitoraggio nel tempo del valore. Inoltre, il processo, dalla raccolta del campione alla refertazione, è sottoposto a rigorosi processi di verifica di qualità interna ed esterna.

Effettuare un test sierologico può essere considerata una buona pratica preventiva da adottare prima della vaccinazione anti-Covid in quanto la risposta immunitaria al vaccino sarebbe certamente diversa in caso di positività. Recenti studi hanno, infatti, evidenziato che gli individui che presentano risposte immunitarie SARS-CoV-2 pre-esistenti sviluppano più rapidamente titoli anticorpali alti e uniformi: 5/8 gg dalla vaccinazione, rispetto ai 9/12 giorni dei sieronegativi. Ad ogni modo, se si ricorre ad un test fai-da-te potrebbe essere consigliabile rivolgersi al proprio medico di famiglia per una corretta esecuzione dello stesso.

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