Utifar: terza edizione del bilancio sociale delle farmacie italiane

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Mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 10, l’Unione Tecnica Italiana Farmacisti (UTIFAR), ha presentato a Roma la terza edizione del bilancio sociale delle farmacie italiane presso la sala Nilde Iotti della Camera dei Deputati.

Quanto vale il lavoro del farmacista?

Si tratta di una ricerca focalizzata sul ruolo e sull’utilità del lavoro di routine delle farmacie territoriali. È la prima volta che viene proposto un documento in grado di dimostrare anche in termini quantitativi il valore dell’attività farmaceutica sul territorio, valore percepito dalla popolazione ma finalmente anche confermato e motivato dai numeri emersi da questa indagine.

Scopo del lavoro

Lo studio è stato eseguito in collaborazione con la casa farmaceutica Teva e con il centro studi-sintesi CGIA di Mestre sotto il patrocinio di Fofi e Federfarma.

Il rapporto è ricco di informazioni rese con dovizia di particolari riguardanti la validità sociale e le ricadute positive del lavoro delle farmacie territoriali sulla popolazione.

Uno degli scopi della ricerca è quello di fornire informazioni dettagliate alla classe politica e alle istituzioni nell’ottica di future prese di posizione normative e amministrative sul tema.

I commenti e alcuni numeri del bilancio UTIFAR

Eugenio Leopardi, presidente di Utifar, così si è espresso in relazione alla metodologia impiegata nell’elaborazione del rapporto della terza edizione del bilancio sociale: “In primo luogo, è stato condotto un esame dinamico dei dati statistici ufficiali (SoSe) relativi allo studio di settore di pertinenza delle farmacie. A questa analisi, è stata affiancata un’indagine condotta sui titolari di farmacia, per rilevare informazioni tipo quali-quantitativo in merito agli orientamenti delle decisioni aziendali con ricadute sociali di rilievo. Uno tra i dati di maggiore interesse emersi dallo studio è il tempo impiegato per fornire consigli ai cittadini. Ogni giorno, il personale della farmacia dedica complessivamente agli utenti una media di 6 ore di consulenza”.

Uno dei temi maggiormente trattati dallo studio, come risulta dai numerosi dati riportati nel documento, è la prevenzione. In questo senso Leopardi ha ricordato che nel 2017 l’83% delle farmacie ha offerto test di prevenzione gratuiti agli utenti. Quando i test sono stati offerti a pagamento, le farmacie hanno offerto il servizio a prezzi contenuti, visto che la spesa media dell’utente per un test di prevenzione a pagamento si è attestata sui 18 euro, una cifra davvero bassa, a fronte di utilizzo di strumenti ad alta tecnologia”.

Il presidente di Utifar ha anche commentato le prestazioni offerte dalle farmacie in tema di accertamenti diagnostici, con particolare riferimento alla misurazione della glicemia, affermando: “Se pensiamo che oggi l’84,9% delle farmacie propone l’esame della glicemia, comprendiamo come la farmacia sia divenuta il riferimento sul territorio per la prevenzione dalle patologie a maggiore impatto sociale e per la tutela del benessere pubblico”.

 

 

 

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