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Utilizzo di nutraceutici nella steatosi epatica non alcolica

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Con la crescita del fenomeno dell’obesità, è aumentata anche la prevalenza dell’insulino-resistenza e dei disturbi correlati, tra cui spicca la steatosi epatica non alcolica (NAFLD), che riguarda il 20-30% della popolazione adulta generale e il 70-80% dei pazienti diabetici o obesi. La NAFLD consiste nell’accumulo di trigliceridi nel fegato, in assenza di altre patologie epatiche o di consumo significativo di alcool. I motori trainanti sono proprio l’accumulo di grasso addominale e l’insulino-resistenza. Una delle possibili evoluzioni è la steatoepatite (NASH), caratterizzata da una forte infiammazione del fegato, la quale a sua volta può portare a gravi patologie tra cui il carcinoma epatico.

La diagnosi avviene mediante ecografia, che riporta un fegato brillante, ed è spesso accompagnata dall’innalzamento dei valori delle transaminasi. Il primo trattamento efficace è la riduzione del peso corporeo e l’attività fisica. Se non è ancora presente una forte infiammazione (cioè una NASH) è possibile prevenirla associando, alla correzione dello stile di vita, l’utilizzo di prodotti naturali con un’azione specifica sul metabolismo.

Trixy

Trixy© è un nutraceutico studiato per agire sull’insulino-resistenza, il meccanismo fisiopatologico alla base della NAFLD. É costituito da berberina, tocotrienoli e acido clorogenico, tre ingredienti naturali con un ampio corredo di letteratura scientifica. L’effetto della combinazione dei tre fitoestratti sull’insulino-resistenza e sulle dislipidemie è stato recentemente verificato in un trial randomizzato e controllato (Cicero et al., Nutrition Journal, 2015).

La berberina è estratta da Berberis aristata ed è un alcaloide di origine vegetale che favorisce la regolare funzionalità epatica e dell’apparato cardiovascolare, aumentando la cattura del colesterolo da parte degli epatociti e migliorando la sensibilità dei tessuti all’insulina. Inoltre, la berberina modula la sintesi epatica di colesterolo e trigliceridi. Il miglioramento dei parametri lipidici e glicemici è stato riscontrato in numerosi studi clinici.

I Tocotrienoli sono estratti dalla pianta Elaeis guineensis e sono vitamine liposolubili che fanno parte della stessa famiglia dei tocoferoli (Vitamina E). A differenza di questi ultimi hanno dimostrato di modulare la sintesi dei lipidi a livello epatico. Essi, inoltre, hanno mostrato, in studi in vitro e in vivo, un’attività antiossidante superiore rispetto al tocoferolo, già noto per la sua azione di scavenging dei radicali liberi come trattamento per la steatosi epatica non alcolica.

L’Acido clorogenico si può ritrovare in diversi alimenti, ma è concentrato soprattutto nel caffè della specie Coffea canephora, in cui costituisce il principale composto fenolico. Per ritrovarne la massima quantità, tuttavia, è necessario utilizzare caffè non torrefatto (caffè verde). Diversi studi osservazionali hanno correlato il consumo di caffè a una riduzione del rischio di diabete e d’intolleranza al glucosio; gli autori imputano quest’azione all’acido clorogenico poiché ha dimostrato di modulare, a diversi livelli, il metabolismo degli zuccheri e dei trigliceridi. Esso, infatti, promuove l’utilizzo degli acidi grassi e riduce la sintesi epatica di glucosio. Non ultimo, aumenta la sensibilità dei tessuti all’insulina. L’acido clorogenico presente in Trixy deriva da caffè verde, decaffeinato con tecniche innovative che non prevedono l’utilizzo di solventi chimici.

In associazione a un’alimentazione varia ed equilibrata e alla giusta dose di attività fisica, questi tre fitoestratti agiscono in modo sinergico nella modulazione del colesterolo LDL e dei trigliceridi e nella riduzione dell’insulino-resistenza.

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