Dalla Fondazione Gimbe le linee guida per lombalgia e sciatalgia

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La Fondazione Gimbe ha pubblicato sulla rivista Evidence la versione italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) per la valutazione e il trattamento di lombalgia e sciatalgia, due problematiche molto diffuse nella popolazione.

Il mal di schiena è la principale causa di disabilità a lungo termine nel mondo e i numeri parlano dell’11% degli uomini ed il 16% delle donne affetti da lombalgia cronica. Sono oltre 4,1 milioni le ore lavorative perse ogni anno, e il 7% delle visite dei medici di medicina generale sono riferite alla lombalgia. Secondo la Fondazione Gimbe, le due condizioni vengono ancora trattate con un’inappropriata prescrizione di farmaci analgesici e ricorrendo a molti test diagnostici, tra cui Tac e risonanze magnetiche, che allungano le liste d’attesa. Sarebbero invece sotto-utilizzati interventi quali la terapia manuale e la psicoterapia, oltre che il ricorso a un maggiore esercizio fisico.

Le raccomandazioni del NICE sono state sviluppate dal Guidelines Development Group (GDG) e includono i seguenti punti principali:

  • la diagnosi dovrebbe avvenire in relazione a sintomi e segni clinici, con il ricorso alle indagini di imaging solo in setting specialistici quando il loro risultato può influenzare il trattamento. In caso di modifica della sintomatologia andrebbero considerate anche diagnosi alternative. Utilizzare strumenti validati per la stratificazione del rischio.
  • Ai pazienti con prognosi favorevole può essere consigliato un supporto semplice e meno intensivo, come il consiglio di rimanere attivi e raccomandazioni per il self management. Trattamenti più intensivi potrebbero includere un approccio cognitivo-comportamentale, la terapia manuale, e componenti educazionali per integrare l’esercizio fisico. Gli esercizi di gruppo biomeccanici, aerobici, mente-corpo, o una loro combinazione possono essere considerati per i pazienti con specifico episodio o riacutizzazione di lombalgia e/o sciatalgia. La terapia manuale o la psicoterapia sono indicate in associazione agli esercizi. Le linee guida NICE sconsigliano invece il ricorso all’agopuntura.
  • Monitoraggio periodico dell’uso dei farmaci, volto a mantenere solo quelli efficaci e minimizzare gli effetti collaterali. Si può considerare il ricorso ai FANS per via orale, mentre gli oppiacei deboli (con o senza paracetamolo) sono indicati in caso di lombalgia acuta e solo se i FANS sono controindicati, non tollerati o sono risultati inefficaci. Le linee guida raccomandano di non prescrivere oppiacei per il trattamento della lombalgia cronica o paracetamolo in monoterapia.
  • Per la sciatalgia, si possono considerare anche infiltrazioni epidurali di anestetico locale e steroidi nei pazienti con sciatalgia acuta e severa. La decompressione spinale è indicata quando gli interventi conservativi non hanno migliorato il dolore o la funzione e i risultati dei test di imaging sono compatibili con i sintomi della sciatalgia.

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