L’autocertificazione sulle vaccinazioni per l’anno scolastico 2018/2019

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I ministri della Salute, Giulia Grillo, e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, sono intervenuti con una circolare congiunta sugli obblighi vaccinali. In vista del termine del 10 luglio per la presentazione della documentazione dell’avvenute vaccinazioni obbligatorie, hanno promosso delle semplificazioni per le famiglie valida solo per l’anno scolastico 2’018/2019, in attesa di un approfondimento parlamentare sulla legge 119/2017.

 

L’innalzamento della copertura vaccinale

Il documento congiunto inizia con la premessa che “la prima applicazione delle disposizioni vigenti in materia di prevenzione vaccinale ha consentito di conseguire a livello nazionale un significativo innalzamento delle coperture vaccinali, che, grazie anche alla concreta implementazione sul territorio dei programmi vaccinali, rappresentano l’indicatore di risultato delle strategie vaccinali attuate”.

La comunicazione

Il risultato fin qui raggiunto è stato attribuito dai due ministri anche alla “più attenta attività di informazione/promozione da parte dei Dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie territorialmente competenti”. Contemporaneamente all’invito a proseguire con l’azione di fornire i chiarimenti necessari ai genitori, con la collaborazione dei pediatri e dei medici di medicina generale, il ministero della Salute si dedicherà alla promozione di “un’ulteriore campagna d’informazione”.

L’anagrafe dei vaccini nazionale

Una vera semplificazione dovrebbe arrivare dall’istituzione dell’anagrafe nazionale, quindi nel documento congiunto è stato sottolineato come “non è stato, tuttavia, ancora completato il procedimento d’adozione del decreto ministeriale deputato ad istituire l’Anagrafe Nazionale Vaccini (v. articolo 4-bis del decreto legge n. 73 del 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 2017) né alcune Regioni sono riuscite a istituire un’anagrafe vaccinale regionale. L’Anagrafe Nazionale Vaccini consentirà al Ministero della salute di acquisire con maggiore puntualità i dati relativi alle coperture vaccinali, sopperendo anche ad eventuali deficit informativi delle Anagrafi vaccinali regionali attualmente esistenti”.  Inoltre, con questo strumento, verrebbe garantita “una notevole semplificazione degli adempimenti a carico delle famiglie, con particolare riferimento a quelle in cui sono presenti minorenni interessati da mobilità interregionale”. Si tratta di quei bambini che iniziano l’iter vaccinale in una regione e lo portano avanti in un’altra a causa di trasferimenti di residenza.

Le semplificazioni dei ministeri relativi alla data di scadenza del 10 luglio per la presentazione dei documenti sulle vaccinazioni effettuate

Per i minori da 6 a 16 anni resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami.

Per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6 -16 anni) può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione.

Le precisazioni dell’Iss

L’Istituto Superiore di Sanità ha tenuto a puntualizzare, in un comunicato stampa, che l’Italia era già stata richiamata in passato dall’Oms per la diminuzione della soglia di sicurezza del 95 % per le coperture vaccinali in tutte le Regioni italiane e che la legge Lorenzin “è nata per contrastare una situazione di pericolo di epidemie di malattie gravi, potenzialmente mortali, facilitate dall’esistenza di migliaia di soggetti ad esse suscettibili poiché non possono essere vaccinati”. In pratica un monito affinché non si abbassi la guardia proprio ora che c’è stata un’inversione di tendenza.

Concludendo che “a prescindere dalle misure che si intendono implementare, è doveroso fare di tutto per continuare a mantenere il trend positivo in atto al fine di garantire adeguate coperture vaccinali”.

Le prossime mosse: anagrafe e tavolo di esperti

“L’Anagrafe nazionale, strumento base per gestire le vaccinazioni, ancora non è stata attuata dopo ben 334 giorni dalla nuova legge del 2017” si legge in un comunicato stampa del ministero della Salute. Si torna, come nella circolare congiunta, sul concetto dell’importanza di istituire l’anagrafe nazionale per il monitoraggio dei programmi vaccinali e per le mancate adesioni, ma anche “riferire puntualmente sugli eventi avversi riferiti ai vaccini impiegati e metterà a sistema i dati delle Regioni”.

Infine l’annuncio da parte del ministero di istituire un tavolo di esperti indipendenti guidato dal prof. Vittorio Demicheli, che “consentirà di produrre le evidenze scientifiche a sostegno delle scelte dei decisori”. Gli obiettivi sono due: affrontare il fenomeno della diffidenza e del dissenso vaccinale (secondo indicazioni OMS-SAGE) e aggiornare il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale.

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