Secondo position paper di Aifa, biosimilari e biologici sono intercambiabili

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L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) considera i biosimilari come prodotti intercambiabili con gli originator di riferimento sia per i pazienti naive sia per quelli già in cura. A dirlo il secondo position paper sui farmaci biosimilari dell’Aifa, presentato dall’Agenzia a Roma durante l’incontro “Accesso alle terapie con farmaci biologici: i fenomeni di sottotrattamento e le opportunità offerte dai biosimilari”. “Il Position Paper”, ha commentato Mario Melazzini, dg Aifa, “sottolinea la posizione dell’agenzia sul tema. Una posizione dettata da rigore e metodo scientifici, dove l’aspetto economico viene in secondo piano. Se poi la scienza dà una mano alla sostenibilità, ben venga”.

secondo Position paper sui biosimilari Aifa

 

L’evento è stato l’occasione per valorizzare le opportunità che i biosimilari possono portare al Ssn:

  • accesso ai farmaci a più pazienti;
  • concorrenza;
  • riduzione costi sanitari.

Accesso ai biologici

Durante l’evento è stato presentato uno studio condotto da Ernst&Young, commissionato dall’Italian Biosimilar Group (Ibg), per valutare la quota di pazienti che potrebbero o dovrebbero accedere al trattamento con farmaci biologici in Italia. I risultati proposti, sebbene la variabilità sia molto ampia, rivelano che sono tra i 100mila e i 300mila i pazienti eligibili al trattamento, ma non ancora sottoposti alle cure.

Tra le cause del sottotrattamento figurano non solo il costo elevato dei biologici e la scarsa confidenza di medici e pazienti con questa tipologia di prodotti, ma anche la scarsa diffusione dei centri specialistici e la conseguente presa in carico tradiva e più in generale una governance non ottimale dei percorsi di cura delle patologie in questione che dovrebbe prevedere, in primis, l’integrazione tra gli specialisti e il controllo dell’aderenza al trattamento ma anche – in un caso – l’impossibilità di distribuzione presso le farmacie territoriali. Potenziare le informazioni ai medici e ai pazienti, aumentare la sensibilizzazione sul tema e ampliare la platea dei destinatari alle cure, potrebbero essere delle soluzioni al problema. “Lo scopo di questo position paper”, ha concluso Melazzini, “è proprio quello di informare e aumentare la consapevolezza tra i diversi attori circa sicurezza ed efficacia dei biosimilari”.

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