Nel campo del baby food, l’Italia si conferma punto di riferimento

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Il marchio italiano Plasmon, con il suo storico stabilimento di Latina, è un punto di riferimento mondiale nel campo dell’alimentazione per l’infanzia, e si è ulteriormente rafforzato in seguito alla fusione tra Kraft e Heinz (oggi The Kraft Heinz Company). Il nuovo gruppo internazionale ha, infatti, «deciso di puntare sull’Italia come hub per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di baby food, investendovi cospicue risorse», come comunicato in una nota stampa.

Bruno Orlandini Keller, managing director South Europe di The Kraft Heinz Company ha ricordato che «grazie al brand Plasmon sono state sviluppate e lanciate tante icone del baby food. Per Kraft Heinz l’Italia rappresenta il cuore della ricerca e dello sviluppo, e lo stabilimento di Latina in particolare ha il compito di portare avanti un percorso di innovazione continua. Al mercato italiano è destinato circa l’80% della produzione dello stabilimento, ma i brand storicamente prodotti qui oggi sono venduti in tutto il mondo».

Lo stabilimento è stato visitato in questi giorni dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto. Durante la visita è emerso il ruolo chiave affidato dal gruppo al sito produttivo laziale: sono infatti previsti per i prossimi anni ulteriori investimenti per l’ammodernamento delle linee di produzione del famoso biscotto Plasmon e per il lancio della nuova linea “100% Naturale da Plasmon”.

«Questo stabilimento conferma ancora una volta l’eccellenza del “made in Italy” nel settore agroalimentare, comparto strategico per l’export nazionale. L’Italia deve scommettere su realtà come queste, che si distinguono per tecnologia e qualità dei processi produttivi, oltre a produrre valore per le comunità in cui operano, attraverso l’adozione di politiche che aumentino la capacità del Sistema Paese di attrarre investimenti e al tempo stesso sostengano le imprese nei processi di internazionalizzazione», ha commentato Scalfarotto.

«La nuova linea ‘100% Naturale da Plasmon’ prevede che le materie prime, di provenienza italiana, come frutta, verdura e carne, subiscano solo trattamenti fisici, e non chimici. Ciò determina una lavorazione tradizionale, ma su scala industriale, con tutti i vantaggi che ne derivano» ha spiegato Andrea Budelli, vice president Research and Development Europe and Global Infant and Nutrition di The Kraft Heinz Company.

Alla qualità delle materie prime e ai controlli dell’intero processo produttivo si aggiunge poi anche l’attività di Ricerca e Sviluppo, anche questa portata avanti in Italia. La compagnia può contare su diverse collaborazioni con importanti centri universitari italiani, grazie alle quali è stato sviluppato, ad esempio, l’ingrediente funzionale alla base del meccanismo di stimolazione del sistema immunitario del bambino, che caratterizza le nuove formule per l’infanzia Plasmon.

Budelli ha poi aggiunto: «Abbiamo anche supportato la campagna di sensibilizzazione portata avanti da AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari), in collaborazione con tutte le aziende del comparto e con i pediatri italiani volta alla promozione nel genitore-consumatore di una maggior consapevolezza sulle reali esigenze alimentari dei più piccoli, a partire dall’evidenza che il bambino non è un piccolo adulto, e ha bisogni nutrizionali completamente differenti e ben determinati».

«Con la visita istituzionale dell’onorevole Scalfarotto la nostra azienda ribadisce il proposito di rimanere saldamente radicata nel contesto italiano, il quale offre valore scientifico ed elevati standard normativi in materia di sicurezza e qualità. Posa su queste basi il riconoscimento, da parte del Gruppo, dell’hub produttivo italiano come punto di riferimento mondiale per il baby food», ha concluso Luigi Cimmino Caserta, medical detailing manager e market access, scientific network coordinator e responsabile Public & Government Affairs di The Kraft Heinz Company.

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