Gli emendamenti alla legge di Bilancio sulle farmacie

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Tra gli emendamenti alla legge di Bilancio non sono poche le proposte di modifica in merito al settore delle farmacie e, com’era facile prevedere, sono D’Ambrosio Lettieri (presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari) e Andrea Mandelli (presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani) a suggerire il maggior numero di nuove norme.

Prima però di passare in rassegna alcuni dei loro emendamenti, vale la pena menzionarne qualchuno firmato da altri inquilini di Palazzo Madama. Tra questi merita una considerazione quello presentato dal senatore Santini (41.46), che individua una soluzione per i possessori di parafarmacie uniche (Farmacianews.it se n’era occupata nell’articolo: Parafarmacie, aperture nel DDL Lorenzin?), nonché l’idea del senatore Barani di soppressione dell’AIFA (41.0.46) appannaggio di una nuova “Autorità Garante per i farmaci ad uso umano”.

Gli emendamenti D’Ambrosio Lettieri – Andrea Mandelli

Tra i molti emendamenti dei due senatori, che spaziano su tutto il fronte della sanità,  noi qui riportiamo quelli che trattano l’ambito delle farmacie. È il  caso del numero 41.40 che introduce l’accesso programmato alla facoltà di Farmacia e di Chimica Tecnologica Farmaceutica. In particolare si evince dalla relazione la quasi impossibilità di assorbimento dei nuovi laureati da parte del mercato del lavoro, in quanto, il fabbisogno di farmacisti sarebbe fissato in 1.279 – Conferenza Stato-Regioni il 9 giugno 2015 – a fronte di una media di 4.700 laureati. Altro emendamento (41.0.52) che fa riflettere riguarda il sistema previdenziale del settore. In questo caso i due firmatari del provvedimento prevedono che, con l’ingresso dei capitali nel sistema delle farmacie, si determinerà una forte contrazione del numero di iscritti al fondo di previdenza dei farmacisti (Enpaf) con conseguente riduzione di risorse a disposizione degli iscritti che in futuro andranno in pensione. Da qui la richiesta di versamento al fondo di in contributo pari al 2% del fatturato annuo da parte delle società di capitali e delle società cooperative a responsabilità limitata.

Altri emendamenti alla legge di Bilancio

41.33 Altri professionisti in farmacia. È prevista la presenza in farmacia di altri professionisti del mondo della sanità che, per evitare conflitti di interesse, non prescrivono farmacifarmaci. È il caso dell’ortottista, podologo, tecnico-audiometrista, dietista e tecnico ortopedico;

41.34 Agevolazioni Farmacie Rurali. In questo caso l’emendamento punta a fare chiarezza in merito ai beneficiari dello sconto agevolato per le farmacie rurali;

41.47 Monitoraggio dell’aderenza alle terapie. Oggetto della proposta è il monitoraggio dell’aderenza alla terapia attraverso il servizio professionale di monitoraggio e gestione della terapia reso dal farmacista nelle farmacie di comunità;

41.48 Aliquota unica integratori alimentari;

41.61 Agevolazioni per l’acquisto di hardware e software. In questo caso la proposta consiste nell’avere un credito di imposta sui redditi nella misura del 50% e in ogni caso non superiore all’importo di 500 euro per l’acquisto di hardware e software atti al controllo della contraffazione;

41.79 Maggiore punteggio per farmacisti che esercitano la professione presso farmacie rurali (fino ad un massimo di 6,5 punti);

41.80 Ampliamento della libera professione intramuraria agli infermieri considerando come struttura idonea anche il domicilio del paziente;

41.0.38 Esclusione dalla base imponibile dell’indennità di residenza in favore dei titolari di farmacie rurali;

41.0.48 Maggiori risorse alle farmacie per lo svolgimento di nuovi servizi erogati nell’ambito delle farmacie dei servizi;

41.0.49 Farmacista/dietista. Attraverso idonea formazione universitaria post laurea il farmacista elabora diete con finalità salutari e non terapeutiche;

41.0.51 Fondo per la farmacia dei servizi: valore 30 milioni di euro;

41.0.66 Eliminazione dell’imposta sul valore aggiunto per acquisto Defibrillatori;

41.0.67 Ampliamento distanza per apertura farmacie in aree rurali. Per le farmacie in comuni con un numero di abitanti non superiore a 12.500 ampliare il limite di distanza passando da 3.000 a 5.000 metri.

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