Legge di Bilancio, sotto la lente gli emendamenti sulla farmaceutica

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La legge di Bilancio è approdata in questi giorni al Senato, ma le parole del presidente del Consiglio Gentiloni, tese a difendere dal “solito assalto alla diligenza” la misura, non hanno sortito l’effetto desiderato. E così, alla scadenza della data di presentazione delle proposte di modifica, la sezione che contiene gli emendamenti alla legge di Bilancio è formato da ben 17 volumi.

Legge di Bilancio, presentati gli emendamenti, molti anche quelli sulla farmaceutica

Quelli che riguardano la sanità sono ricompresi nel numero 8. Si tratta di 87 proposte di modifica dell’attuale articolo 41 a cui si aggiungono 72 “41 bis”, ovvero appendici normative al testo attuale. Tranquillizziamo i lettori, non si tratta del carcere duro come prevede un altro, e più tristemente famoso, “articolo 41 bis”: quello sull’ordinamento penitenziario.

Emendamenti sulla farmaceutica

Molti degli emendamenti presentati riguardano l’ambito della farmaceutica. D’altronde non poteva che essere così dal momento che, degli undici commi che compongono l’articolo 41, ben cinque rientrano in questa sfera. Tutti sostanzialmente d’accordo sia sull’abolizione del super ticket sia nell’allargare le maglie riguardo l’assunzione di personale, ma in questo caso sarà necessario la valutazione delle copertura da parte del ministero dell’Economia e delle finanze per un eventuale via libera definitivo. Non sarà semplice.

Unione di intenti anche riguardo il tentativo di soluzione dell’annosa questione del pay back. Alcuni parlamentari appartenenti a gruppi politici diversi, infatti, riprendono le proposte fatte dalle regioni riguardo la riduzione dei tempi per l’elaborazione della documentazione necessaria da parte dell’AIFA, nonchè un utilizzo più appropriato e condiviso (con le regioni) dei registri di monitoraggio. Inoltre, rispetto a quella che si può definire la governance della farmaceutica, diversi gli interventi come ad esempio rispetto all’attuale prontuario (41.9 Taverna e Gaetti M5S; 41.10 e successivi Antinori e Viceconte; 41.15 Barani), ma nessuno ha un progetto di ampio respiro come quello auspicato dall’ex direttore dell’Aifa Nello Martini nella sua recente intervista a Farmacianews.it.

Restando in tema di farmaci non mancano soluzioni per gli sforamenti dei tetti di spesa per gli anni a venire e ciò riguarda anche i fondi riservati agli innovativi (41.20/41.24 D’Amborsio; 41.21 Boccardi ed altri). Nel caso di quest’ultimi va poi segnalata (41.0.36 De Biasi PD) la riproposizione della tassa sulle sigarette che dovrebbe garantire i 500 milioni di euro per i farmaci (innovativi) oncologici lasciando in questo modo che le risorse da cui attinge attualmente il fondo vengano messi a disposizione dei rinnovi contrattuali. Infine, sempre sugli innovativi, merita una menzione la proposta dei senatori Mandelli e D’Amborsio Lettieri rispetto alla dispensazione attraverso la distribuzione per conto, ma solo per i casi previsti dall’AIFA che annualmente dovrebbe aggiornale il prontuario PHT.

Emendamenti per le farmacie

Molti anche gli emendamenti che riguardo i possessori di farmacie per i quali abbiamo deciso di dedicare un apposito articolo che sarà pubblicato nelle prossime ore.

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