Come ottenere appropriatezza, aderenza ed equivalenza terapeutica

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Appropriatezza, continuità ospedale-territorio, aderenza, equivalenza terapeutica e umanizzazione delle cure: argomenti che da anni echeggiano nello scenario economico sanitario, rimbalzando tra Governo e Regioni alla ricerca di modelli organizzativi che favoriscano una gestione integrata dove la collaborazione tra specialista, Mmg e farmacista miri a garantire efficacia d’intervento sanitario ed efficienza di sistema.

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Il tema, al centro di uno studio presentato al Senato, realizzato con il supporto incondizionato di Mylan  e coordinato da Francesco Saverio Mennini (Università di Roma Tor Vergata), con il contributo di Pier Luigi Bartoletti (vice segretario nazionale FIMMG), Americo Cicchetti (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), Vittorio Contarina (Presidente Federfarma Roma), Lorella Lombardozzi (Regione Lazio), Paola Pisanti (Ministero della Salute) e Pierluigi Navarra (Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), si è focalizzato sull’appropriatezza nella prescrizione farmaceutica, mettendo in evidenza che il generico rappresenta un importante ausilio nel perseguire la sostenibilità.

Resta aperta una questione culturale: “sdoganare” il generico, rispetto a luoghi comuni che non ne hanno consentito la giusta percezione da parte di prescrittore e paziente.

È la strada da seguire, grazie anche a un’offerta di equivalenti “di qualità” attualmente presente in molteplici aree terapeutiche. Aree dove è stato rilevato un vuoto nell’informazione medico-scientifica.

Le nuove generazioni di medici, che dovrebbero essere quelle che meglio interpretano l’appropriatezza nella prescrizione, hanno informazioni dettagliate sui farmaci nuovi o innovativi, ma sono al “buio” per quanto riguarda la conoscenza dei “farmaci maturi”, che in alcune classi, quali per esempio antibiotici, inibitori della CoA reduttasi, benzodiazepine e FANS invece, rappresentano una vera risorsa spesso sottovalutata, funzionale a liberare risorse da destinare alle nuove terapie innovative.

La farmacia può rappresentare un esempio concreto di come l’erogazione di un servizio in più possa creare risparmio e liberare risorse come ha spiegato Annarosa Racca presidente di Federfarma, incontrata in occasione dell’evento romano (leggi l’intervista, cliccando qui).

Dalla prenotazione delle prestazioni mediche al controllo dell’aderenza alla terapia, sono diversi i campi d’intervento del farmacista.

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