Disturbi del comportamento alimentare, Federfarma Vicenza e Associazione Midori vicine alle farmacie

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Nelle prossime settimane le farmacie vicentine distribuiranno materiale informativo sui disturbi del comportamento alimentare e sulla rete di servizi e strutture di assistenza attive nel territorio, sia per chi ne soffre sia per i loro familiari

Federfarma Vicenza ha ospitato il 31 gennaio una serata di formazione per gli operatori delle farmacie, in collaborazione con l’Associazione Midori, dedicata al tema dei disturbi del comportamento alimentare. Nelle prossime settimane le farmacie vicentine distribuiranno materiale informativo sui disturbi del comportamento alimentare e sulla rete di servizi e strutture di assistenza attive nel territorio, sia per chi ne soffre sia per i loro familiari.

Secondo i dati del Centro Provinciale DCA di Vicenza, l’incidenza (nuovi casi/anno) di anoressia e bulimia, nella popolazione femminile, si aggira su 20/100.000 persone all’anno, mentre la prevalenza (numero di persone che sviluppa la malattia) dei vari disturbi dell’alimentazione nella fascia di popolazione a rischio (donne tra i 18 e i 25 anni) supera il 12,7% (il che significa che più di 1 giovane donna su 10 soffre di un DCA).

Durante la serata si è parlato della diffusione di queste patologie e delle strutture specializzate presenti nel territorio, ma anche dei possibili segnali di allarme, utili per intercettare chi ne è affetto o i soggetti a rischio. Oltre ai rappresentanti dell’Associazione Midori, hanno preso parte all’incontro la dottoressa Alessandra Sala, responsabile del Centro provinciale per i disturbi del comportamento alimentare dell’Ulss 8 Berica, e altri due specialisti che operano all’interno di questo servizio: il dottor Vincenzo Munno, endocrinologo, e la dottoressa Raffaella Battistin, psicologa.

“Con questa iniziativa”, sottolinea Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Vicenza, “le farmacie vicentine confermano il proprio impegno nel territorio e la disponibilità a promuovere servizi per la prevenzione e, in generale, per la tutela della salute pubblica, lavorando in rete non solo con gli enti pubblici ma anche con il mondo del volontariato. Iniziative come questa assumono una particolare valenza nei comuni minori, dove spesso la farmacia è l’unico presidio locale del sistema sanitario e dove per ovvie ragioni non si può contare su una rete di servizi e associazioni dedicate: ecco allora che trovare in farmacia informazioni e un primo orientamento per ricevere assistenza può davvero fare la differenza”.

 

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