Enpaf: via libera al contributo dello 0,5% dalle società a maggioranza di non farmacisti

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Il ministero del Lavoro e il ministero dell’Economia e delle Finanze hanno approvato il regolamento di attuazione del contributo 0,5% adottato dall’Enpaf

Il Ministero del Lavoro e il ministero dell’Economia e delle Finanze hanno approvato il regolamento di attuazione inerente il contributo dello 0,5% del fatturato annuo che dovranno versare le società di gestione di farmacie private con maggioranza di soci non farmacisti

Il regolamento

L’art. 1, comma 441 della legge n. 205/2017 prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, le società di capitali nonché le società cooperative a responsabilità limitata e le società di persone, titolari di farmacia privata, rispettivamente con capitale maggioritario di soci non farmacisti o, nel caso di società di persone, con maggioranza di soci non farmacisti, versino all’Enpaf un contributo pari allo 0,5% del fatturato annuo al netto dell’Iva e che il contributo sia versato annualmente entro il 30 settembre dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio.

Il Regolamento di attuazione contributo 0,5% adottato dall’Enpaf contiene una serie di disposizioni volte a disciplinare alcuni aspetti operativi. Ecco i punti principali.

      1. Il contributo è frazionabile in ragione dei periodi dell’anno nei quali le società hanno avuto le caratteristiche previste dalla legge per entrare nel campo di applicazione del contributo. L’importo dovuto verrà quindi calcolato in ragione del periodo dell’anno in cui la società si è trovata nell’ambito di applicazione del contributo.
      2. L’Ente ha elaborato, in collaborazione con il Registro delle Imprese della Camera di Commercio, un data base nel quale sono state inserite tutte le società di capitali, di persone e cooperative che hanno ad oggetto la gestione di farmacie private e che risultano costituite alla data del 1° gennaio 2018; tra queste sono state ulteriormente selezionate le società che in base alla composizione della compagine societaria rientrano nell’ambito di applicazione del contributo. Nella seconda metà del mese di aprile, queste società riceveranno una comunicazione nella quale viene descritta la procedura per attivare la registrazione all’interno dell’area ad accesso riservato e per compilare la dichiarazione di autoliquidazione del contributo. La dichiarazione di autoliquidazione deve essere presentata dal legale rappresentante della società entro trenta giorni dalla scadenza del termine fissato per la presentazione della dichiarazione IVA (30 aprile 2019). Nell’ambito della stessa area ad accesso riservato è presente il format utile per trasmettere all’Enpaf informazioni relative alle variazioni riguardanti la società che siano intervenute nel 2019 e che siano inerenti l’applicazione del contributo 0,5 per cento.
      3. Nel mese di maggio verrà trasmessa alle altre società che risultano, per l’anno 2018, estranee all’ambito di applicazione del contributo 0,5 %, una comunicazione nella quale, tra l’altro, si segnala che qualora la società  entri nel campo di applicazione  del contributo 0,5 per cento nel 2019 (o in anni successivi) si dovrà procedere alla registrazione della società stessa nell’area ad accesso riservato.  Ogni modificazione della compagine societaria che comporti l’assoggettamento della società al contributo 0,5% deve essere comunicata all’Enpaf entro trenta giorni dalla data di conclusione del contratto di cessione delle quote o delle azioni o della modifica dell’atto costitutivo.
      4. Le società costituite nel 2019 e che risultino tenute al versamento del contributo 0,5 % devono inviare all’Enpaf una comunicazione utilizzando il relativo modulo. La costituzione di una nuova società che sia soggetta al versamento del contributo 0,5 % per il 2019 (o per gli anni successivi) deve essere comunicata entro trenta giorni dalla data di inizio attività comunicata all’Agenzia delle entrate.

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