Equivalenti di essenze famose in farmacia

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Le indicazioni del farmacista per una scelta sicura in materia di essenze equivalenti

I profumi presenti nell’universo farmacia si dividono in due macrocategorie: le creazioni di nuove essenze e l’imitazione di grandi successi del mercato a prezzi decisamente più contenuti, i cosiddetti “profumi equivalenti”. Il primo caso è meno diffuso anche in virtù della concorrenza di altri canali, dalla profumeria di nicchia ai ‘bar olfattivi’ dove l’offerta di soluzioni profumate è ampia e valida e coinvolge un numero importante di amanti dell’arte profumistica. Per quanto concerne invece le controtipature dei successi di mercato, le soluzioni proposte nel canale farmacia sono variegate.

essenze equivalenti

Il farmacista ha la necessità di informare il cliente sul fatto che la principale differenza rispetto alle profumazioni di marca sia da ricercare nella persistenza della fragranza; infatti mentre la nota iniziale spesso risulta molto simile a quella del lancio in fine fragrance delle grandi griffes, a livello di persistenza nel tempo l’imitazione risulta meno performante, necessitando quindi l’utilizzo di quantità superiori di profumazioni.

Rassicurare il cliente su sicurezza e allergeni

Questa minore efficacia nel tempo, legata per esempio all’utilizzo di materie prime di diversa natura rispetto a ingredienti rari e molto costosi, non deve essere scambiata per una ridotta valutazione del prodotto dal punto di vista della sicurezza, dal momento che anche le essenze equivalenti presenti nel canale pharma subiscono i medesimi iter di controllo delle profumazioni delle grandi marche. Ideali per un regalo senza spendere cifre troppo importanti, queste soluzioni rappresentano una nuova possibile direzione di sviluppo all’interno del canale farmacia. I clienti non devono essere inoltre allarmati dalla presenza di un elevato numero di allergeni sulla confezione del prodotto finito, dal momento che è abbastanza normale trovare indicata una lunga lista di sostanze allergizzanti a livello di INCI del prodotto. Occorre innanzitutto considerare che si tratta di un prodotto leave on, dove la soglia di dichiarazione in etichetta è molto più bassa rispetto a quella per un articolo rinse off come un bagno doccia, e secondariamente che nella profumeria artistica l’utilizzo di oli essenziali naturali, contenenti al loro interno gli allergeni, è abbastanza diffuso (si pensi alla lavanda o alle soluzioni agrumate e a quelle aromatiche). Per queste ragioni il farmacista può e deve rassicurare l’acquirente anche a fronte di INCI lunghi e corposi, dal momento che i prodotti sono stati testati per tale utilizzo e, a meno di precedente sensibilizzazione a uno dei componenti, l’uso della profumazione può essere ragionevolmente sicura.

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