Governance farmaceutica sul tavolo dell’incontro tra la ministra Grillo e le Regioni

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Migliorare l’erogazione e l’organizzazione dei servizi a disposizione dei cittadini, questo è stato il proposito con cui mercoledì 20 giugno la ministra della salute, Giulia Grillo, ha incontrato a Roma la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province, coordinata dall’assessore alla Salute del Piemonte Antonio Saitta.

Incontro Conferenza Stato Regioni con la ministra Giulia Grillo
Un momento della seduta della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni all’incontro con la ministra Giulia Grillo presso la Sala Mochi Onori

 

Tra i molti temi trattati, quattro sono stati definiti prioritari:

  1. la governance farmaceutica,
  2. le carenze di personale medico specialistico,
  3. le liste d’attesa,
  4. l’eliminazione delle diseguaglianze nell’accesso alla salute.

Per quanto riguarda la governance farmaceutica le Regioni hanno sottolineato soprattutto il problema della scarsa concorrenza nella vendita dei farmaci biosimilari. “Dove possibile, ossia per i farmaci che hanno ormai il brevetto scaduto”, ha commentato Antonio Saitta, “si può applicare il sistema che abbiamo sperimentato con successo in Piemonte e indire gare. Abbiamo calcolato che in questo modo si riuscirebbero a recuperare 1,5 miliardi di euro e quindi a contenere la spesa per l’acquisto diretto dei farmaci”.

Una procedura che permetterebbe anche di aumentare l’uso dei generici in Italia. “In effetti il nostro Paese rimane uno di quelli che in Europa ne usa di meno – ha commentato la ministra Grillo.  Esiste anche un problema di informazione sui generici, per cui spesso i pazienti credono che siano meno efficaci dei medicinali coperti da brevetto. Ma non è così. E invito tutti gli operatori della sanità, a partire dai medici di base che già lo fanno comunque, a proporre sempre l’alternativa dei generici”.

Sempre nell’ambito della governance farmaceutica le Regioni hanno sollevato la questione urgente delle risorse derivanti dal meccanismo di payback, che impone alle aziende farmaceutiche di farsi carico del 50% dello sforamento della spesa farmaceutica ospedaliera. “Abbiamo chiesto l’intervento del governo – continua Saitta – per concludere velocemente la definizione dell’ammontare delle risorse che le aziende farmaceutiche devono alle Regioni e renderle effettivamente erogabili”. Lo sforamento dei tetti di spesa farmaceutica programmata da parte delle Regioni ha fatto diventare sistematico il ricorso annuale alle procedure di payback, ma finora i versamenti delle imprese a favore di Regioni e Province non sono stati garantiti.

Tra gli strumenti da utilizzare per governare la spesa ospedaliera la ministra ha poi citato il “prezzo/volume”, la norma che prevede che il prezzo dei farmaci si riduca o si sconti in maniera progressiva e in rapporto all’aumento della spesa (che può essere determinato dall’incremento del numero dei pazienti trattati, dall’estensione delle indicazioni dello stesso farmaco o dall’aumento della durata della terapia). “Ci può aiutare molto per quei farmaci che hanno nuove indicazioni terapeutiche e che hanno un peso crescente per lo Stato”, ha spiegato Grillo.

E infine il tema del Fondo sanitario nazionale: “Questo governo ha assolutamente intenzione di intervenire aumentando i finanziamenti”, ha precisato la ministra. “Il ministero della Salute non sarà commissariato dal Mef. Il confronto con tutti i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome ha comportato l’individuazione di un metodo di lavoro che ci porterà dai prossimi giorni ad approfondire le quattro tematiche individuate”.

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