Idee per una farmacia green

0

Luci, impianti e arredi sostenibili aiutano a rendere la propria attività eco-friendly. Qualche idea per realizzare una farmacia green 

farmacia green

Sarà forse l’effetto Greta, la ragazzina svedese dalle lunghe trecce che ha organizzato i famosi Friday for future, manifestazioni di piazza a favore dell’ambiente, fatto sta che negli ultimi mesi grande attenzione è stata dedicata ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile. Questioni importanti che riecheggiano in tutti i settori e ancor più in farmacia, visto che proprio alla salubrità ambientale è correlato il benessere delle persone e della collettività. “L’imperativo per una maggiore sostenibilità è quello di ridurre i consumi di energia elettrica e termica”, sostiene Roberta Arosio, ingegnere edile esperta in sostenibilità ambientale. “In media, circa il 30% dei consumi energetici della farmacia deriva dall’uso di luce artificiale, il 25% dal riscaldamento, il 16% alle apparecchiature, come computer, stampanti, fax, il 9% dalla climatizzazione estiva. Percentuali che possono essere ridotte, con effetti positivi sul pianeta e anche sulle bollette”. Varie le strategie che si possono adottare per andare in questa direzione. Alcune richiedono più tempo e qualche investimento in più, altre sono più facili e possono essere attuate nell’immediato con una spesa ridotta.

Luci a led

Uno studio condotto dalla società Beam Power Energy ha rilevato che il consumo elettrico medio annuo di una farmacia si aggira intorno ai 21.600 chilowattora con una potenza di 6,5 chilowatt. In pratica, le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera sono le stesse di un’auto che percorre oltre 55mila chilometri all’anno. Ecco allora che una delle cose da fare per ridurle è sostituire le vecchie lampadine a incandescenza o alogene, ormai fuori mercato, con quelle a led, light emitting diode, ovvero diodo a emissione di luce, un dispositivo di illuminazione a basso consumo energetico.  Le lampade a led garantiscono una lunghissima durata (circa 50mila ore per blu e bianco e 100mila ore per i monocromatici), assicurano anche un ottimo livello di illuminamento (utile, ad esempio, quando si tratta di leggere le ricette e le prescrizioni mediche o di valorizzare alcune aree espositive) e non contengono sostanze tossiche, come fosfori o gas pericolosi, tipo i vapori di mercurio, un elemento in grado di inquinare il suolo e le acque. Se si acquistano lampade a led dimmerabili è possibile modulare in vari modi il livello di illuminamento. Ad esempio, aggiungendo dei sensori di presenza si può fare in modo che la regolazione avvenga in automatico in base alla presenza dei clienti in farmacia. Unica avvertenza: meglio non gettare le lampadine esauste nella pattumiera o nel cassonetto, ma portarle nelle isole ecologiche.

Impianti di riscaldamento

Se in farmacia c’è il riscaldamento autonomo e la vecchia caldaia inizia a dare qualche segno di cedimento, potete cogliere la palla al balzo per sostituirla con un impianto innovativo. “I nuovi generatori di calore oggi in commercio presentano soluzioni tecniche, accorgimenti costruttivi e sistemi di controllo che assicurano rendimenti molto elevati”, spiega il tecnico. “In particolare, il consiglio è puntare sull’installazione di caldaie a condensazione o di pompe di calore”. Le prime sono generatori in grado di recuperare energia termica a partire dai fumi di scarico, che altrimenti verrebbero dispersi nell’ambiente. I vantaggi sono il minore inquinamento, visto che si riducono le emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto, responsabili del surriscaldamento globale e dei danni ambientali; la maggiore efficienza, che arriva fino al 98%; la riduzione dei consumi, con un risparmio di circa il 30%. Le seconde sono, invece, macchine che trasformano l’energia elettrica in energia termica, con un alto rendimento. Inoltre, in molte pompe è possibile invertire il funzionamento, utilizzando cioè il macchinario anche per il raffrescamento senza bisogno del condizionatore. “Nel caso si voglia installare un impianto con pompe di calore”, aggiunge Arosio, “è importante tenere conto di Cop (coefficiente di prestazione) e di Eer (rapporto di efficienza energetica), cifre che indicano l’efficienza rispettivamente di riscaldamento e di raffrescamento. Occorre acquistare macchinari con valori elevati, che presentano alti rendimenti”.  Se, invece, in farmacia c’è il riscaldamento centralizzato, la soluzione può essere utilizzare le valvole termostatiche, piccoli dispositivi da applicare sui radiatori per controllare l’afflusso di acqua calda in base a impostazioni predeterminate, regolando così la temperatura. In questo caso, il risparmio si aggira intorno al 20%. Qualunque sistema ci sia, resta fondamentale la manutenzione, dato che un impianto correttamente mantenuto, con i filtri puliti, senza incrostazioni di calcare e ben regolato, inquina e consuma meno. Infine, occhio all’impostazione delle temperature, che d’inverno non dovrebbero superare i 20 gradi e d’estate non dovrebbero scendere sotto i 26 (in alcuni casi può essere sufficiente attivare la sola funzione di deumidificazione). Ogni grado di scostamento rispetto a questi valori comporta un aumento dei consumi del 5-10%.

Arredi: riconoscere l’eco-friendly

Se volete ammodernare la farmacia svecchiando un po’ l’arredamento, il consiglio è puntare su arredi che abbiano ricevuto la certificazione Eco-Bio Arredo rilasciata in accordo al disciplinare di Associazione nazionale architettura bioecologica (Anab) e Istituto per la certificazione etica e ambientale (Icea). Per ricevere il riconoscimento, i mobili devono essere realizzati con materiali naturali, come legno, bamboo, rattan, lino, cotone, carta, ed essere smontabili per favorire il riciclo. Importante anche la lavorazione, nella quale devono essere impiegate tecnologie a basso impatto ambientale e devono essere assenti colle, vernici, prodotti per le rifiniture contenenti sostanze tossiche. I mobili in legno, per essere davvero eco-friendly, devono, inoltre, possedere il certificato Forestry stewardship council (Fsc), un riconoscimento che garantisce che il prodotto acquistato è stato realizzato con materiale proveniente da piantagioni gestite secondo gli standard di Buona gestione forestale approvati dall’associazione stessa. Secondo le normative vigenti, nelle farmacie bisognerà poi dimostrare la conformità di tutti gli arredi alle certificazioni Uni in materia di sicurezza e tutela ambientale.

Gli incentivi fiscali

Riqualificare e ammodernare la propria farmacia piacerebbe a molti titolari, ma ciò che frena sono i costi elevati. Anche quest’anno sono previste detrazioni fiscali per chi realizza interventi eco-friendly. Sulla Gazzetta Ufficiale 304 del 30 dicembre 2019 è stata pubblicata la legge di bilancio 2020 (legge 160 del 27 dicembre 2019) che proroga al 31 dicembre 2020 le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus), in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Per gli interventi di riqualificazione energetica l’aliquota di riduzione è del 65%, per quelli relativi alle ristrutturazioni edilizie è del 50%.

L’articolo completo è stato pubblicato sul numero di febbraio di Tema Farmacia 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here