Influenza: da Assosalute i consigli per non farvi cogliere impreparati

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Assosalute anticipa quale influenza aspetta gli italiani per il prossimo inverno e suggerisce come affrontarla. Gli influenzati saranno circa 6 milioni, con un’incidenza leggermente inferiore rispetto agli scorsi anni

Nonostante quest’anno si stimi, dopo un biennio di forte incidenza, una stagione influenzale meno pesante per la popolazione generale e con dati nella media, i virus che colpiranno gli italiani saranno più insidiosi. Come spiega il Professor Fabrizio Pregliasco, Virologo, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi: “Si sono diffuse due nuove varianti dei virus, H3N2 e H1N1, le quali, oltre ad avere una maggior capacità diffusiva, sono quelle forme influenzali che – soprattutto l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei soggetti anziani e fragili – possono provocare maggiori severità e un più alto rischio di complicanze. Oltre a questi, saranno presenti anche i virus B/Colorado e A/Kansas che sono varianti già conosciute dalle precedenti stagioni”. Ci si aspetta, ha spiegato ancora Pregliasco in occasione dell’incontro organizzato a Milano il 24 settembre da Assosalute ‘Le mille e una influenze’, di avere circa 6 milioni di influenzati, ai quali vanno aggiunti altri 8 milioni di cittadini che contrarranno gli altri virus simil-influenzali.

influenza

Identificare l’influenza

L’influenza si distingue da tutte le altre forme parainfluenzali per la presenza di tre caratteristiche:

  • insorgenza brusca della febbre oltre i 38°;
  • presenza di almeno un sintomo sistemico (dolori muscolari/articolari);
  • presenza di un sintomo respiratorio (tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola).

Vaccino anti-influenzale per i soggetti fragili

Oltre alle pratiche di buon senso (evitare sbalzi di temperatura e lavarsi spesso le mani, ad esempio), per evitare il contagio, soprattutto nei soggetti più fragili, il vaccino anti-influenzale rappresenta un rimedio essenziale: “Il vaccino contro l’influenza non ci mette a riparo da tutti i virus in circolazione, ma il suo successo va misurato in ottica salvavita. L’obiettivo principale del vaccino è proprio quello di dare copertura ai soggetti fragili e ridurne la mortalità associata”, ha precisato il Prof. Pregliasco. “Quest’anno il vaccino sarà prevalentemente quadrivalente, conterrà cioè 4 virus: antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1Nl) pdm09; antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87); antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88). Nel caso dei vaccini trivalenti, l’OMS raccomanda, per il virus dell’influenza B, l’inserimento dell’antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87)”.

I comportamenti più comuni in caso di influenza

Assosalute ha condotto una ricerca che delinea alcuni dei comportamenti più comuni tenuti dagli italiani in caso di influenza. Il 55% degli intervistati ha dichiarato di assumere un comportamento corretto: si mette a riposo, assume farmaci di automedicazione e contatta il medico solo se dopo 3 giorni non nota un miglioramento. La percentuale di coloro che sanno come è bene comportarsi è più alta tra le donne (61,7%) rispetto agli uomini (48,5%).  L’indagine permette di delineare alcune tipologie di comportamento in caso di influenza:

  • iper apprensivi – contattano subito il medico o addirittura si recano al Pronto Soccorso;
  • stakanovisti – trascurano l’influenza, cercando di continuare la vita di sempre, caso mai assumendo farmaci con la convinzione di azzerare in fretta i sintomi;
  • disinformati – si affidano al consiglio di amici e parenti o a ricerche su internet per curare l’influenza;
  • frettolosi – non aspettano di essere guariti completamente dall’influenza e riprendono prima del tempo la vita di sempre;.

Il 64% degli italiani sceglie i  farmaci di automedicazione come primo rimedio in caso di influenza. A seguire, sono preferite dal 24% degli intervistati bevande calde, spremute, latte e miele. Ancora alta è la percentuale di chi crede erroneamente che gli antibiotici siano un rimedio efficace contro l’influenza (16,2%), soprattutto tra i giovanissimi, dove si arriva al 29,2%. “Gli antibiotici sono del tutto inefficaci nella lotta ai virus e non vanno mai assunti senza la prescrizione medica specifica per quel caso”, ha ribadito il Professor Pregliasco.

 

 

 

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